Da oggi al 28 settembre Olbia ospita la seconda edizione del MedFest, trasformandosi per quattro giorni in crocevia del Mediterraneo. La manifestazione – presentata stamattina dal sindaco di Olbia Settimo Nizzi, insieme con il vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni e l’assessore regionale Franco Cuccureddu, con moderatrice la giornalista Barbara Serra – mette al centro i Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum e le sfide comuni: transizione verde e digitale, tutela della biodiversità, energie rinnovabili, cooperazione culturale e turismo responsabile. L’evento, promosso dall’assessorato regionale al Turismo e dal Comune di Olbia, riunisce istituzioni, comunità scientifiche, imprese e società civile. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del Mediterraneo come laboratorio di soluzioni sostenibili e spazio di diplomazia tra popoli.

La giornalista Barbara Serra ha presentato l’incontro con la stampa

Oggi – è stato spiegato – il bacino mediterraneo conta 24 Paesi e oltre 522 milioni di abitanti: una pluralità che MedFest intende trasformare in cooperazione economica e culturale, facendo di Olbia un hub euro-mediterraneo capace di attrarre buyer, investimenti e progettualità condivise nei settori energia, turismo, agroalimentare e biodiversità. Il programma prevede più di dieci panel tra talk, incontri B2B, mostre ed eventi. Il Molo Brin diventa un villaggio esperienziale con laboratori, installazioni digitali, esposizioni interattive e spettacoli serali. L’apertura ufficiale è in calendario questa sera, con l’accensione della ruota panoramica e un suggestivo video-mapping al Museo Archeologico, dedicato al racconto del mare e della ricerca. «Siamo solo alla seconda edizione (la prima si è svolta a Cagliari) e abbiamo già fatto tanto”, ha dichiarato Giuseppe Ligorio, presidente del MedFest.