“Non siamo eroine, né ci vogliamo sostituire alle istituzioni. Casomai, le vogliamo affiancare”. È una delle frasi più toccanti e incisive che sintetizzano con efficacia la (bella) mattinata trascorsa alle “Ex casermette” di via Mameli. Una mattinata all’insegna della bontà. Una bontà diffusa, che accoglie in un’unica casa chiamata “In Pare” (assieme) sei associazioni nate per aiutare il prossimo, lavorare per l’inclusione sociale in una città come Olbia, “accogliente, generosa e multietnica (è stato sottolineato), l’unica comunità che cresce costantemente” e si pone come punto di riferimento anche nel campo della progettualità concepita per il sociale.

La presidente della Fidapa Isabella Simongini

Un patto ad ampio raggio che raggruppa e dona nuovo smalto a sei associazioni: “Amici di Gabriele”, Laboratorio interculturale per l’Integrazione”, “La Misericordia”, “Mediterrarte”, “New Generation on the wave” e “Note di Luce di San Simplicio“. A fare gli onori di casa, ha pensato la presidente Francesca Ena che, con eloquio sciolto e i congiuntivi al posto giusto, ha illustrato in maniera compiuta l’origine e lo scopo di questa iniziativa “nata dall’esigenza di unire le forze e valorizzare le visioni comuni, la condivisione di e di competenze, con la volontà di attivare e potenziare nel territorio processi partecipativi capaci di coinvolgere cittadini, istituzioni e comunità locali”. La nobile “mission” è quella di costruire tutti assieme (IN PARE) un modello di collaborazione stabile e strutturata tra enti del Terzo Settore. La dottoressa Ena ha poi chiesto alle rappresentanti delle associazioni di presentarsi e di fornire la loro testimonianza nei vari ambiti. E così Federica Catasta, Simona Giua, Nivia Iglesias Davis, Lella Calaminici e Laura Putzu hanno raccontato a una folta platea (formata sopratutto da donne) le esperienze maturate nelle loro iniziative di riferimento e i programmi futuri da realizzare anche grazie a questa alleanza strategica. È stata quindi la volta di Giovanna Pollio (segretaria di IN PARE), Roberta Restifo, Lidia Sanna, Lucia Mutzu (è stato ringraziato il coordinatore Riccardo Mariani), presentate ufficialmente all’uditorio e prossime a far parte integrante del patto stipulato oggi. Quindi, dopo il contributo di un’esponente del mondo del volontariato proveniente da Arzachena, c’è stato il saluto della presidente della Fidapa Isabella Simongini e della responsabile di Prospettiva Donna Patrizia Desole.

Una mattinata straordinaria, quella di oggi, in una location suggestiva, dalle mille potenzialità, “coccolata” dalle associazioni grazie al superlavoro dell’architetto Cristina Dessole che ha creduto fortemente nel recupero di una struttura chiusa da molti, troppi decenni.