Innanzitutto fare una dichiarazione: Non capisco quasi nulla di relazioni internazionali, quindi se volete farvi un’ idea è meglio che vi basiate sulle opinioni di esperti e non sulle mie. Quindi le mie osservazioni sono più adatte a una conversazione informale e non certo per ricavarne una tesi di laurea. Tutti sappiamo che in questo momento il pericolo di guerra per l’ Europa viene soprattutto dal conflitto Russo-Ucraino. Questo conflitto nasce da una diatriba, che dura da molto tempo, tra i due stati, che si contendono soprattutto le regioni del Donbass e della Crimea, regioni queste abitate da una maggioranza di popolazione russofona, e da sempre animate da moti separatisti. Non mi esprimo su chi abbia ragione e chi torto, anche perché, in caso di guerra, ci sono sempre torti e ragioni da ambo le parti.
A trasformare quello che era nato come un conflitto locale in qualcosa che ci riguarda tutti e tutto il mondo, è stato decisivo l’intervento di Cramp (non mi ricordo come si scrive, quindi lo scrivo come lo pronunciano i giornalisti che sanno l’inglese). Cramp dicevo, ha trasformato questo conflitto in un innesco pericolosissimo per l’ intero pianeta. All’inizio ha garantito a Zelensky il pieno appoggio degli USA e della Nato, e un effetti questo appoggio c’è stato. Più avanti però, ciò che sembrava un soccorso a un alleato, si è rivelato come un prestito con interessi, e a sorpresa è stato presentato il conto: 500 miliardi di dollari, conto sceso poi a 300 miliardi che il soccorritore si è poi accontentato di avere attingendo dalle ricchezze minerarie ucraine, (terre rare). Subito dopo è scattata la seconda parte del piano: d’ora in avanti noi non interverremo in vicende che riguardano l’Europa, ha affermato lo stesso Cramp, noi ci offriamo di fornire all’ Europa stessa le armi necessarie. Questo dopo aver ottenuto che gli stati europei passassero dal 2 al 5 %
del Pil per le spese della difesa. Insomma, nonostante Cramp non sembri un fine stratega, a mio avviso ha organizzato una discreta trappola nella quale tutti i paesi europei, forse tranne la Spagna, siamo caduti con entrambi i piedi. Adesso però penso che sia d’obbligo porsi, o porci una domanda: veramente siamo disposti a iniziare una guerra che minimo provocherebbe molti milioni di morti, e che, se si trasformasse in un conflitto atomico, potrebbe significare la cancellazione totale dell’ Europa? Pensiamoci oggi, perché domani potrebbe essere tardi.
Sei qui:
Il conflitto Russia-Ucraina e le trappole di… “Crump” a Zelensky e all’Europa (Spagna esclusa)
Innanzitutto fare una dichiarazione: Non capisco quasi nulla di relazioni internazionali, quindi se volete farvi un’ idea è meglio che vi basiate sulle opinioni di esperti e non sulle mie. Quindi le mie osservazioni sono più adatte a una conversazione informale e non certo per ricavarne una tesi di laurea. Tutti sappiamo che in questo…

