Da lunedì 29 settembre 2025, al Liceo Musicale di Olbia la campanella suona alle 08,10. Un cambiamento importante, comunicato inizialmente solo a voce agli studenti e pubblicato sul sito della scuola soltanto sabato 27 settembre, lasciando le famiglie spiazzate e senza il tempo necessario per organizzarsi. Secondo i genitori, una modifica di tale portata avrebbe dovuto essere annunciata con largo anticipo e formalizzata attraverso una circolare. Solo così sarebbe stato possibile coordinarsi con l’Aspo e con la Provincia per garantire un servizio adeguato agli studenti pendolari.

Le difficoltà degli studenti

Il nuovo orario – è scritto in una lettera aperta – obbliga le famiglie a trovare soluzioni improvvisate: servizi taxi condivisi o, addirittura, la necessità per i ragazzi di dotarsi di motorino e patente. Il problema è aggravato dalla posizione della scuola, situata in una zona extraurbana vicina al porto industriale, scarsamente servita dai mezzi pubblici.

  • Alcuni studenti sono costretti ad arrivare 30-40 minuti prima.
  • Altri, provenienti dalla periferia, devono uscire un’ora e mezzo prima per percorrere appena 9 km, a causa delle coincidenze degli autobus.
  • Nonostante ciò, per molti risulta impossibile arrivare alle 08,10.

A complicare il quadro c’è anche la sistemazione logistica: lezioni mattutine negli uffici del Cipnes, lezioni pomeridiane al Delta Center, spostamenti difficili da gestire soprattutto per chi deve trasportare strumenti musicali. Ne risentono anche i docenti della prima ora, che spesso perdono parte della lezione tra ingressi e ritardi.

La richiesta dei genitori

I genitori chiedono una soluzione semplice: “spostare l’ingresso alle 08,30, orario che permetterebbe a tutti gli studenti di arrivare puntuali senza obbligare l’Aspo a riprogrammare le linee degli autobus”. Secondo le famiglie, la scuola avrebbe piena autonomia per deliberare una deroga sull’orario di ingresso, evitando così ulteriori disagi.

Aspo disponibile, scuola assente

Un gruppo di genitori si è già recato presso gli uffici Aspo, ottenendo ampia disponibilità a rivedere gli orari dei bus. Tuttavia, al 2 ottobre 2025, non risulta alcun contatto ufficiale da parte della scuola con l’azienda di trasporto.

La convocazione dei rappresentanti

Sempre il 2 ottobre, la preside ha convocato i rappresentanti di classe senza preavviso e senza alcun atto ufficiale, escludendo la classe prima (che non ha ancora eletto i propri rappresentanti). Una scelta contestata dalle famiglie, che ritengono inopportuno caricare gli studenti di responsabilità che non dovrebbero ricadere su di loro.

Domande senza risposta

Restano aperti numerosi interrogativi:

  • Perché la scuola non ha ancora cercato una soluzione concreta?
  • Perché i ritardi degli studenti continuano ad essere segnati sul registro, nonostante siano giustificati?
  • A chi spetta dare una risposta: la dirigente scolastica, l’Ufficio Scolastico Regionale, la Provincia o altri enti territoriali?

Una scuola da serie B?

Le famiglie sottolineano come il Liceo Musicale sia già penalizzato: locali inadeguati, mancanza di palestra, assenza di aule insonorizzate e strumenti musicali insufficienti. Chiedono che la scuola venga messa nelle stesse condizioni delle altre di Olbia: facilmente raggiungibile, con spazi adeguati e una segreteria presente in città. “Per quanto tempo ancora i nostri figli dovranno essere trattati come studenti di serie B?” si chiedono i genitori, che attendono risposte chiare e tempestive dalle istituzioni.