La Sardegna ha parlato. Nei 148 comuni chiamati al voto domenica 7 e lunedì 8 giugno si è chiusa una tornata all’insegna della continuità: 147 sindaci eletti al primo turno, riconferme in quasi tutti i centri maggiori, e un solo comune — Tempio Pausania — che tornerà alle urne il 21 e 22 giugno per il ballottaggio. L’affluenza regionale si è attestata al 61,64%, in crescita rispetto al 59,60% della precedente consultazione. La tornata ha confermato un trend consolidato: in Sardegna vincono quasi sempre i sindaci uscenti, almeno nel breve termine. Il Campo Largo incassa le vittorie pesanti di Quartu e Porto Torres (riconfermati Graziano Milìa e Massimo Mulas), mentre il centrodestra tiene Sestu con Michele Cossa dei Riformatori. Solo 25 le donne elette sindache su 147 totali, un dato ancora basso sul quale la politica locale dovrà interrogarsi.

Il sindaco di Quartu Graziano Milìa

Quartu Sant’Elena: Milia rieletto con oltre il 60%

La sfida più attesa era quella della terza città della Sardegna. Graziano Milia, sindaco uscente del Campo Largo con nove liste civiche e senza simboli di partito, ha sbaragliato la concorrenza con il 60,8% dei voti, imponendosi nettamente sullo sfidante del centrodestra Marco Porcu (34,5%) e sul civico Roberto Matta di Movimento Turismo (4,5%). Una vittoria larga, costruita sulla coalizione più allargata possibile, con Fratelli d’Italia che ha subito riconosciuto pubblicamente il risultato attraverso il suo rappresentante regionale Paolo Truzzu. L’unica nota stonata per il campo largo è l’affluenza: a Quartu ha votato il 48,29% degli aventi diritto, in leggero calo rispetto al 49,76% del turno precedente. Un calo che lo stesso avversario Marco Porcu ha commentato così: «Non siamo riusciti a intercettare quella parte di elettorato che non ha votato».


Il sindaco di Tempio Gianni Addis

Tempio Pausania: ballottaggio Addis-Masu il 21-22 giugno

Unico comune sardo al secondo turno, Tempio Pausania ha vissuto uno spoglio ad alto tasso di incertezza, complicato dall’introduzione — per la prima volta nel comune gallurese, in quanto capoluogo di provincia — del sistema del voto disgiunto. Con cinque candidati in corsa e un’affluenza eccezionalmente alta vicina al 68%, nessuno ha raggiunto la soglia per l’elezione diretta. Il sindaco uscente Gianni Addis (lista “Tempio Tradizione e Futuro”) guida con il 32,8%, ma non basta. Al ballottaggio lo sfiderà Gianna Masu (lista “Tempio Fronte Comune”), che si è rivelata la vera sorpresa di questa tornata: manager pubblica già al fianco del sindaco Settimo Nizzi per l’acquisizione di fondi europei, ha ottenuto il 24,89%, superando di circa due punti il navigatissimo Andrea Biancareddu — già sindaco di Tempio e di cui era stato vice fino al 2019 — che resta fuori dal ballottaggio. Deludenti i risultati dell’editore televisivo Fabrizio Carta e dell’ex sindaco Romeo Frediani. Il 21 e 22 giugno si deciderà chi sarà alla guida del capoluogo dell’Alta Gallura.


La Maddalena: Fabio Lai confermato con il 64,84%

Nell’arcipelago il sindaco uscente Fabio Lai ottiene una riconferma netta: 64,84% contro il 35,16% dello sfidante Stefano Cossu, che pur nella sconfitta ha voluto ringraziare chi lo ha sostenuto. Lai resta saldamente alla guida del comune dell’arcipelago per un nuovo mandato. All’opposizione, tra gli altri, Roberto Zanchetta e il medico Vincenzo Bifulco.


Bortigiadas: ritorna Emiliano Deiana

A Bortigiadas il ritorno è di quelli significativi: Emiliano Deiana, già sindaco del piccolo comune per tre mandati precedenti fino al 2021, profeta della “paesitiudine”. vince con la lista “Radici Vive e Futuro Comune” e torna alla guida di un paese — 729 abitanti — che evidentemente lo ha atteso. Bortigiadas era tra i comuni con lista unica, e il raggiungimento del quorum ha formalizzato l’elezione senza necessità di spoglio contrastato.


Buddusò: Massimo Satta rieletto

A Buddusò (circa 3.600 abitanti) la sfida si è giocata tra il sindaco uscente Massimo Satta con la lista “Buddusò Nuove Prospettive” e l’ex sindaco Giovanni Antonio Satta con la lista civica “Bene Comune – Buddusò”. Il primo ha avuto la meglio: continuità confermata anche nel comune del granito sardo, con Massimo Satta che aveva caratterizzato il mandato precedente da un’agenda orientata allo sviluppo locale e ai giovani. Della giunta uscente faceva parte tra gli altri il dottor Antonio Mura, noto e imprenditore nel campo alimentare, rieletto.


Posada: il sindaco uscente Salvatore Ruiu confermato

A Posada Salvatore Ruiu si riconferma sindaco con 788 voti, distaccando rispettivamente di circa 200 preferenze Luigi Contu e di circa 300 voti Gianfranco Burrai. La comunità tirrenica del Nuorese resta fedele al proprio primo cittadino.


Santa Teresa Gallura: Nadia Matta tiene il passo

Nella perla dell’estremo nord sardo la sindaca uscente Nadia Matta viene confermata con oltre il 40% delle preferenze, staccando di una decina di punti sia il deputato della Lega Dario Giagoni (29,52%) sia l’ex sindaco Stefano Pisciottu (29,11%). Una vittoria netta in un comune da oltre 5.000 abitanti dove il confronto era a tre e la posta in gioco alta anche in chiave turistica. Risultato assai deludente per il leghista Giagoni.

Porto Torres: Mulas stravince con il 62,8%

Nel principale comune al voto della Città metropolitana di Sassari non c’è mai stata partita. Massimo Mulas si riconferma alla guida di Porto Torres con oltre 6.700 voti (62,8%), superando nettamente Sara Dettori — alla guida del polo sardista, civico e identitario — con il 26%, e Ivan Cermelli del centrodestra (Lega, FdI, FI) con il 9,2%. Al quarto posto Loredana De Marco con il 2,1%, non sufficiente per ottenere seggi in consiglio comunale. Nella coalizione vincente il PD si afferma primo partito in città con il 29,6% e sette eletti, seguito da AVS con il 14,1% e tre seggi; male il M5S, che con l’1,86% non conquista alcun seggio. Sia Dettori sia Cermelli si sono recati nella sede del Campo Largo per riconoscere la vittoria. L’affluenza si è attestata al 62,58%, in crescita di cinque punti percentuali rispetto alle precedenti comunali.


San Teodoro: Deretta confermata su Melinu

Anche nella perla della costa gallurese orientale vince la continuità. La sindaca uscente Rita Deretta supera l’unico sfidante Alberto Melinu, alla guida della lista civica “Progetto San Teodoro Radici e Futuro”. Un duello a due in un comune che conta poco più di 4.000 residenti ma che d’estate quintuplica la sua popolazione: Deretta, in carica dal 2020, ottiene così il suo secondo mandato.