Olbia si distingue a livello nazionale con il proprio progetto di mitigazione del rischio idrogeologico, riconosciuto tra le migliori esperienze italiane di rigenerazione urbana sostenibile. L’iniziativa, che coniuga innovazione, sicurezza e valorizzazione del territorio, è stata selezionata come progetto esemplare nell’ambito della conferenza “Città nel futuro 2030–2050”, svoltasi a Roma dal 7 al 9 ottobre al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Promosso da ANCE e Mecenate90, l’evento ha riunito istituzioni, esperti, amministratori e rappresentanti del mondo produttivo per discutere le sfide del futuro urbano in chiave ambientale e tecnologica.
Il sindaco: “Orgoglio per tutta la città”
A rappresentare Olbia è stato il sindaco Settimo Nizzi, che ha illustrato il percorso della città come esempio concreto di rinascita dopo le calamità naturali, trasformando la vulnerabilità idrogeologica in occasione di sviluppo e innovazione. Accanto a lui, l’ingegnere Simone Venturini di Technital ha approfondito gli aspetti tecnici e innovativi del grande piano di mitigazione ambientale.

«Essere invitati a un appuntamento di questa portata è motivo di orgoglio per tutta la città – ha dichiarato il sindaco Nizzi –. È il riconoscimento di un lavoro serio e lungimirante che stiamo portando avanti da anni. Olbia ha scelto di investire nella sicurezza e nella qualità della vita, dimostrando che è possibile costruire una città resiliente, moderna e attenta all’ambiente».
I lavori al via nel 2026: focus su canali e scolmatori
Secondo il cronoprogramma, i lavori saranno appaltati nel 2026, con l’avvio immediato dei cantieri. Le prime opere comprenderanno:
- i dragaggi alle foci dei canali,
- la realizzazione delle opere di presa,
- gli scavi per la galleria dello scolmatore Seligheddu,
- e gli interventi sullo scolmatore Abba Fritta.
Il termine dei lavori è previsto per il 2030.
Si tratta del cuore operativo del progetto, destinato a garantire maggiore sicurezza idraulica e una migliore qualità urbana. L’intervento coinvolgerà anche il tessuto produttivo locale, con ricadute positive su occupazione, innovazione e filiera delle costruzioni.
Un modello per le città del futuro
Grande apprezzamento è arrivato anche da Luigi Schiavo, vicepresidente nazionale di ANCE:
«Il progetto di Olbia mi ha profondamente emozionato – ha dichiarato –. È la dimostrazione di come ingegneria e pianificazione urbana possano diventare strumenti di protezione, rinascita e bellezza per un territorio».
Soddisfazione anche da parte dei rappresentanti regionali dell’associazione costruttori, Pierpaolo Tilocca (presidente di Ance Sardegna) e Silvio Alciator (presidente di Ance Centro Nord Sardegna), che hanno sottolineato come il riconoscimento ottenuto da Olbia rappresenti un modello virtuoso di collaborazione tra amministrazione pubblica e imprese per costruire città più sicure, sostenibili e competitive.
Olbia, laboratorio di innovazione e resilienza
Olbia si distingue a livello nazionale con il proprio progetto di mitigazione del rischio idrogeologico, riconosciuto tra le migliori esperienze italiane di rigenerazione urbana sostenibile. Con questo traguardo, Olbia si conferma laboratorio nazionale di innovazione e resilienza urbana, capace di trasformare una sfida ambientale in un’occasione di crescita, sostenibilità e futuro condiviso.


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