L’Olbia domattina salirà a bordo dell’aereo per Roma con destinazione Ostia (stadio Anco Marzio), dove alle 15 affronterà il Montespaccato, un avversario che occupa in solitudine l’ultimo posto in classifica, con un punto in sei giornate (5 gol fatti, 12 subìti, una media di due a partita). Tutto facile per i bianchi, che hanno l’esigenza di far dimenticare i sei gol beccati nel derby casalingo con il Latte Dolce (a fine partita, le due squadre si sono anche ritrovate per il cosiddetto “terzo tempo” in un noto locale cittadino)? “Per niente – ha risposto Giancarlo Favarin nella conferenza stampa di oggi, dopo aver analizzato i filmati della squadra laziale -, la posizione in graduatoria non ci deve riguardare, il calcio è strano e per la legge dei grandi numeri la prima vittoria può anche essere trovata per caso. Quindi, massima concentrazione e voglia di riscatto: questo dev’essere il nostro binomio”. Già, la pesante scoppola di domenica non è stata del tutto metabolizzata ma il capitano Daniele Ragatzu si è detto “sicuro che tutti noi andremo in campo con il massimo della determinazione, dopo esserci guardati in faccia e in seguito alla decisione dolorosa di non allenarci per una giornata. Come gruppo siamo coesi, e questo elemento può essere decisivo”. A domanda precisa, il tecnico ha fatto capire che non sono previsti grossi cambiamenti nello schieramento iniziale. È una buona notizia il recupero di Staffa. “Contro il Latte Dolce, nel primo tempo, non siamo andati male, i grossi problemi sono arrivati nella ripresa. Siamo caduti e non siamo stati in grado di risollevarci. Quindi, confido in una prova all’altezza delle aspettative”. Questi, comunque, sono i venti convocati, in ordine alfabetico: Biancu R., Buschiazzo F., Cubeddu E., Deiana Testoni G., Furtado A., Lobrano G., Lucarelli M., Mameli A., Marrazzo A., Maspero N., Modesti F., Moretti D., Perrone M.M., Perrone S.B., Petrone D., Putzu R., Ragatzu D., Saggia S., Staffa G., Viscovo A.
Quanto alle vicende societarie, questo sembra essere lo stato dell’arte. Restano in piedi due gruppi, interessati a rilevare l’Olbia. Uno fa capo a Roberto Sulas, disposto a pagare 700mila euro a Murat Yilmaz secondo un programma di versamenti rateali e l’ipotesi del trasferimento di un’unità immobiliare in Svizzera; gli ex dirigenti Alessandro Marino e Gianrenzo Bazzu (titolari con Alexandre Tartara del 30% dell’Olbia) vedrebbero di buon occhio questa proposta di acquisto, accettata anche dai legali e dall’uomo di fiducia del turco. In alternativa a Sulas però c’è anche la trattativa con una spa lombarda ben strutturata dal punto di vista finanziario e presente nel mondo sportvo nel basket e nel volley. A decidere però non sarebbe una singola persona, ma un consiglio di amministrazione, per cui il closing dell’operazione potrebbe essere meno immediato.
In ogni caso, pare di capire che l’autonomia di ossigeno da parte del club è molto limitata: secondo autorevoli indiscrezioni di chi è vicino a chi sta reggendo le sorti del club (in primis Giovanni Degortes e Francesco Milia) la sopravvivenza sarebbe garantita fino al derby con il Budoni previsto per il 26 ottobre. Se entro quella data, nessuna delle cordate interessate dovesse avere la meglio sull’altra, il destino sarebbe segnato: in campo l’under 19 fino alla fine del campionato, retrocessione quasi sicura (ma non è detto) e dunque torneo di Eccellenza nella stagione 2026/27 (sempre meglio della Prima Categoria). Nel frattempo, esiste la malaugurata ipotesi del fallimento.

