Non solo una “sfida” per Capodanno, a distanza di soli venticinque chilometri, con Marco Mengoni che brinderà al 2026 Olbia e Achille Lauro ad Arzachena. Il fatto nuovo è che la capitale della Costa Smeralda si candida a diventare un punto di riferimento di eventi importanti, di portata nazionale, e molto partecipati, affidando la gestione di una sua vasta fetta di territorio a una società specializzata che cura l’immagine e rappresenta un artista famoso come Salmo. I termini infatti sono scaduti.

Achille Lauro sarà la star del Capodanno ad Arzachena

E così Sebastiano Pisciottu, manager e fratello del notissimo Maurizio (Salmo), “galoppa” in direzione del centro smeraldino per realizzare un progetto imprenditoriale che aveva in mente da un bel po’ di tempo: disporre di un’area polifunzionale, utile non solo per organizzare spettacoli musicali, ma per allestire una superficie adatta per lo svolgimento delle Fiere (pare che la domanda di questo tipo di strutture sia in aumento in tutta la Sardegna, e gli spazi scarseggiano assai) e manifestazioni comunque in grado di attrarre un pubblico numeroso, a seconda delle stagioni, magari utilizzando anche la vicinanza e il brand della Costa Smeralda. Niente Olbia, come qualcuno avrebbe potuto pensare. Meglio Arzachena, Comune guidato da Roberto Ragnedda (neo consigliere provinciale) che ha accolto la richiesta della società di Pisciottu (la “Lebonski Agency“) di poter gestire per almeno tre anni la superficie un tempo destinata a galoppatoio che ben si presta alla realizzazione dell’ambizioso progetto. Lo spazio dell’ex ippodromo è di 12 ettari; otto ettari invece sono destinati a parcheggio e quattro a campeggio. Quest’ultimo particolare autorizza a prevedere che, a seconda dell’esibizione di un artista o di una band, esisterebbe la possibilità di ospitare centinaia di fans con camper e roulottes, anche nei giorni precedenti alla performance.

Il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda

Strappare dichiarazioni a Sebastiano Pisciottu è un’impresa ardua quanto inutile: lui (almeno per ora) non parla neanche sotto tortura, ma non può di certo smentire di avere chiesto (e ottenuto) quell’ampio spazio per sviluppare il suo business, senza dover ogni anno (come avviene a Olbia, per esempio) essere costretti a trattare per chiedere l’autorizzazione solo per alcuni giorni e non in modo continuativo. Lo stesso sindaco di Arzachena, però, nei giorni scorsi, aveva confermato la volontà della sua amministrazione di concedere l’area per organizzare una serie di eventi dalla natura più disparata: concerti sì, ma anche valorizzazione delle numerose risorse identitarie del territorio che, oltre al turismo di primo livello, comprendono l’archeologia, l’artigianato locale e l’enogastronomia. Ora si tratta di vedere se come reagirà Olbia (nelle persone del sindaco Settimo Nizzi e dell’assessore Marco Balata, che forse non hanno più rapporti idilliaci con la Lebonski) alla decisione di Sebastiano Pisciottu di spostare il baricentro dei suoi interessi in direzione di Arzachena. Qualcuno ipotizzava che l’unico comune “rivale” in fatto di spettacoli e grandi folle fosse Golfo Aranci (con il testa il suo sindaco Giuseppe Fasolino), ma ora bisognerà che la città più popolosa della Gallura, da poco anche capoluogo di Provincia, faccia i conti anche con le ambizioni di Arzachena. Dove si voterà per il sindaco e il rinnovo del consiglio comunale nel giugno del 2027. Esattamente come a Olbia.