E così in molti si chiedono qual è – se c’è – il motivo del “raffreddamento” (per non dire rottura) tra Sebastiano Pisciottu, fratello-manager di Salmo, e la coppia Nizzi-Balata. Chi lo sa, alzi la mano. Chi scrive, si arrende, ma la decisione di fare rotta su Arzachena con tutto l’ambaradan che comporta la gestione di un ampio spazio per concerti e fiere (e chissà per cos’altro), abbandonando di fatto Olbia, è una notizia (anticipata da Moroseduto) che non può passare inosservata. Qualcosa si è spezzato nello strettissimo rapporto tra la Lebonski Agency che fino a oggi ha garantito la realizzazione di eventi importanti e molto partecipati (il Red Valley ma anche concerti di artisti celebrati e molto popolari), in attesa del brindisi di Capodanno affidato a Marco Mengoni (e forse anche da Olly dopo la mezzanotte) e delle esibizioni estive di “mostri sacri” come Vasco Rossi e Jovanotti. Andare d’amore e d’accordo con Settimo Nizzi per un periodo medio lungo non è usuale: il suo carattere forte, il suo decisionismo assai apprezzato dal suo elettorato che lo vuole così, può anche portare qualche soggetto a mettere in discussione la sua leadership e il suo ribadire che a casa sua comanda lui e basta. Nel settore dello spettacolo e delle superstar Marco Balata sta col primo cittadino. Vista l’assenza di dichiarazioni ufficiali, e messi insieme alcuni… indizi, l’assessore sta dalla parte di Sebastiano Pisciottu e dello stesso Luca Usai, il deus ex machina del Red Valley. Avevamo già sottolineato che l’assenza di Balata alla conferenza stampa successiva al grande evento ferragostano non era stata per nulla casuale: Nizzi aveva sì tentato di rinviare di qualche minuto l’incontro con i giornalisti per consentire all’esponente della giunta di essere presente, ma poi aveva dovuto tirare avanti per la decisione dello stesso Balata di disertare l’incontro.

Salmo

Oggi i nodi sono venuti al pettine e la Lebonsky Agency – che punta senza nasconderlo al business e forse non vede con grande simpatia i concerti gratuiti (pare che questa abitudine di “regalare” musica di altissimo livello esista solo in Sardegna), ha colto la palla al balzo, approfittando di un’occasione che potrebbe generare tanti profitti, anche grazie alla possibilità di poter utilizzare il prestigioso brand Costa Smeralda. La chiusura del cerchio è stata ottenuta dalla scelta politica della maggioranza che governa Arzachena, guidata da Roberto Ragnedda (che ormai, dopo un periodo di incomprensioni, gode di un eccellente rapporto con i vertici dei proprietari dell’ex paradiso creato dall’Aga Khan) di cedere la gestione di un’area di 24 ettari (l’ex ippodromo) ormai in abbandono. Una superficie ritenuta molto adatta ai progetti (che prima o poi si conosceranno nei dettagli) di Sebastiano Pisciottu e della sua agenzia. Ad Arzachena, come del resto a Olbia, si voterà nel giugno 2027 e questa mossa di chi governa il comune smeraldino gioverà sicuramente alla maggioranza, mentre pare che i tre esponenti dell’attuale opposizione si stiano preparando a contestare la cessione della durata di tre anni.

Marco Balata e Angelo Cocciu, i due “cari nemici”

Sul fronte Olbia, intanto, c’è un po’ di fibrillazione in più rispetto alla normalità nel folto gruppo di pretendenti alla successione di Settimo Nizzi. Per esempio il capogruppo regionale di Forza Italia Angelo Cocciu – al quale solo a sentir nominare Marco Balata viene l’orticaria – attribuirebbe a quest’ultimo la responsabilità del “dirottamento” ad Arzachena dell’agenzia di Salmo. Gli altri pretendenti al trono – vale a dire la vicesindaca Sabrina Serra, Pietro Carzedda, l’assessore Bastianino Monni non sparano su Balata (che non si candiderebbe se non ci fosse Nizzi), ma forse si sentono un tantino più forti dopo questo “incidente”. Eppure non se rendono conto, ma l’impressione sempre più diffusa è che l’identità del vero candidato si trovi nella mente di Nizzi da un bel pezzo e non figuri nell’elenco di chi sogna tutte le notti di indossare la sua fascia tricolore. Ma avremo modo di occuparcene presto.