L’ultima notizia sull’Olbia calcio è un’esternazione di Giovanni Degortes, il presidente del Comitato che supporta la società, di fatto il referente principale del sodalizio. Nella pagina Facebook del “Fondo Sostegno Olbia calcio”, oggi Degortes ha pubblicato il messaggio che pubblichiamo più avanti, il cui contenuto non ha bisogno di particolari commenti. Il Comitato è alla ricerca di sponsor disposti a “salvare l’Olbia”. Bastano 800mila euro per “arrivare con dignità a fine campionato e gestire le basi per la stagione 2026/27″. Si precisa poi che “l’Olbia calcio srl a sottoscrivere il contratto di sponsorizzazione e a emettere fattura“.
L’iniziativa di Degortes ha provocato diverse reazioni, molte positive (per esempio i sostenitori dell’Olbia che frequentano la Curvamare sono dalla sua parte), altre un po’ meno (in particolare il commercialista Gavino Murrighile, che aveva presentato una manifestazione d’interesse per conto di alcuni imprenditori di cui non ha mai rivelato l’identità) ha posto una serie di interrogativi. Senza entrare nel merito (almeno per ora) delle discussioni e dei dettagli, un fatto è certo: Il Comitato, di cui fa parte il direttore sportivo Francesco Milia (di fatto il numero 2 del club) intende resistere fino allo stremo delle forze pur di non cedere il controllo della società che avrebbe un’autonomia finanziaria limitata alla fine del mese. Degortes è abituato a lavorare con i numeri ed è convinto che con 800mila euro in saccoccia si possa non solo ultimare questo campionato – il cui livello medio, dal punto di vista tecnico, non è certamente di altissimo valore -, ma addirittura programmare quello prossimo venturo. Questo gruppo è dunque molto fiducioso sulla gestione dei debiti, visto che la somma eventualmente raccolta dagli sponsor servirebbe a tacitare Murat Yilmaz, il quale vorrebbe almeno recuperare un pochino dei soldi (3,6 milioni di euro) elargiti alla Swiss Pro, nelle persone del presidente Guido Surace (ancora rappresentante legale) e di Benno Raeber, dei quali non si hanno più notizie da un bel po’. Il fatto poi che la società possa rilasciare regolare fattura agli sponsor significa che lo stesso Surace sarebbe stato contattato e avrebbe dato il suo consenso all’appello di Degortes & co..
In ogni caso, in mancanza di altri dati certi, giova ricordare che restano in piedi due trattative: una con l’imprenditore svizzero-gallurese Roberto Sulas e un’altra con un gruppo di operatori economici lombardi che avrebbero interessi nel mondo del basket e della pallavolo. Nella cordata di Sulas, ci sarebbre anche quel Roberto Felleca, che non ha mai nascosto la sua volontà di voler rilevare la proprietà dell’Olbia. E Felleca, si sa, si avvale sempre dell’apporto di Ninni Corda, il quale in fondo sta ancora sperando che il cerchio si chiuda a favore di Sulas. Se così fosse, prima di firmare per diventare direttore tecnico del Messina (un posto allettante che gli è stato offerto dai neo proprietari del club siciliano) forse ci penserebbe due o tre volte. Questo composito team potrebbe anche contare sul beneplacito degli ex massimi dirigenti (e attuali soci di minoranza) dell’Olbia, vale a dire Alessandro Marino e Gianrenzo Bazzu. Stando alle notizie mai smentite, Sulas si impegnerebbe a versare 700mila euro (con pagamenti dilazionati) e nella trattativa sarebbe compresa un’operazione immobiliare di un palazzetto in una non meglio precisata località della Svizzera. Dell’altro gruppo invece si sa che la decisione finale spetterebbe al consiglio di amministrazione della spa e questo fatto potrebbe rallentare ancora i tempi di attuazione del passaggio. Queste due cordate sono accomunate dal fatto che – almeno per ora – non pretenderebbero di prendere visione dei due ultimi bilanci, fermo restando che prima o poi questa benedetta assemblea dei soci, più volte rinviata, dovrà pur svolgersi. Ecco comunque il testo integtale dell’appello di Giovanni Degortes e soci:



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