Pubblichiamo integralmente il comunicato dei tifosi sulla situazione dell’Olbia calcio. Per i commenti, ci sarà tempo. Intanto, si è appreso che stamattina i giocatori si sono allenati agli ordini di mister Favarin.

L’OLBIA NON SI TOCCA: IL SILENZIO È FINITO.

In certi casi il silenzio è d’obbligo, in altri è doveroso. Nel momento più critico della nostra storia recente – in campo e fuori – abbiamo atteso con discrezione, permettendo a chi Ama davvero l’Olbia di ripulire le ceneri del passato e i rimasugli rimasti.

UN ESEMPIO DA SEGUIRE:

Partiamo da un presupposto: saremo per sempre grati a Giovanni Degortes e a tutto il Comitato. Hanno fatto e dato quanto avremmo voluto e sognato dalle gestioni precedenti, senza chiedere nulla in cambio e rimettendoci, spesso, in salute e tempo. La loro dedizione è un ESEMPIO per tutti.

IL VELENO DELLA DISINFORMAZIONE:

Assistiamo con sdegno ai giornalisti (o presunti tali) — la cui credibilità è ai minimi termini — che pubblicano interviste a millantatori guidati dai soliti noti. Raramente abbiamo letto un elogio al lavoro encomiabile svolto dal Comitato, il cui unico scopo è sempre stato FARE IL BENE DELL’OLBIA. Al contrario, per qualche “click” in più o una maggiore visibilità, questi operatori dell’informazione sono disposti a svendere l’interesse della Città.

MANIPOLAZIONI E INTERESSI PERSONALI:

Abbiamo assistito ad un perpetuo gioco del “caccia alla notizia” che si basava solo sulle classiche “voci di corridoio La smentita del “Majin Buu” svizzero non ci interessa come non ci interessano più le sue parole, il suo tempo qui in città è finito. Assai palese poi l’operato di altri “socialman” e sedicenti “Olbiesi” asserviti ai manipolatori di turno, spingere per una corrente o un’altra, sempre e solo per i propri interessi o simpatie. Il tempo del giudizio arriverà anche per voi e sarà impietoso.

IL BURATTINAIO

Ciò che rimane nascosto e che ci fa ancora più rabbia è che a muovere di nascosto i fili di questo abominevole teatrino sia lo stesso che ancora siede nel CDA, incapace tutt’ora di prendersi le proprie responsabilità dirette per ciò che è accaduto, accade e sta accadendo e per nulla incline a volere il bene della Nostra Olbia. Nonostante il danno che ha provocato alla nostra storia vendendo la società ad una scatola piena di letame come la Swiss Pro, continua a pretendere denaro per il suo 10%, anziché regalarlo e mettersi da parte PER SEMPRE. Siamo certi che lui sia il primo tra i detrattori. Aspettiamo solo la “ciliegina sulla torta” per ricordarlo in eterno. Non dimentichiamo nemmeno gli altri due detentori del 10%, di cui uno della zona, il cui silenzio lo rende complice di questo scempio. Olbia non dimentica!

LA NOSTRA RICHIESTA A PISTILLI

Chiediamo a Giuseppe Pistilli di onorare semplicemente l’impegno preso e di mantenere la parola data. Se investirà nella Nostra Città e tratterà l’Olbia Calcio come la sua famiglia, la Città stessa sarà la sua casa e la tifoseria totalmente dalla sua parte!

L’AVVERTIMENTO:

Chiunque continui a mettere i bastoni tra le ruote manipolando giornalisti, giocatori servili e addetti ai lavori per meri interessi personali È NEMICO di Olbia, dell’Olbia Calcio e di tutti i suoi tifosi. In attesa di sviluppi, che determineranno le nostre prossime azioni, chiudiamo con la frase che rappresenta Noi, Il Comitato e Tutti quelli che ancora ci credono e presenziano al Nespoli:

NOI ABBIAMO L’OLBIA NEL CUORE!

Per tutti gli altri, il tempo di speculare è finito.