Beh, novità dell’Olbia? Si passa da un quartiere all’altro per i motivi più disparati, ed ecco che ci si imbatte (senza volerlo) nella domanda sulle sorti della squadra, che sta vivendo un momento davvero complicato, dai contorni surreali. E così – tra voci che si rincorrono, fake news, speranze perdute o rinvigorite (a seconda dei punti vista e delle ambizioni personali), indiscrezioni a buon mercato, gufi che sognano il patatrac, o inguaribili ottimisti – seppur con un po’ di fatica, abbiamo provato a mettere insieme un po’ di notizie, comunque vere e verificate. E le scriviamo in ordine sparso, senza una gerarchia.
La squadra. I ragazzi si allenano. Con un po’ d’ansia, ma si allenano (con qualche eccezione). Parlottano tra di loro alla fine di ogni seduta, ma a Cassino andranno di certo. Poi da lunedì i calciatori decideranno il da farsi anche alla luce di qualcosa che potrebbe anche somigliare a un piccolo spiraglio nel lungo tunnel nel quale il club si dibatte da molto, troppo tempo.

Il caso. Ma c’è un però, e riguarda Furtado. L’attaccante quasi certamente non farà parte della lista dei convocati per la trasferta di domenica. Dopo aver scontato due giornate di squalifica, il capoverdiano di cittadinanza francese non si è allenato con regolarità per tutta la settimana proprio a causa della profonda incertezza che regna sul futuro immediato (e di medio periodo) del club. E dunque Giancarlo Favarin (che merita un… monumento per la pazienza che sta dimostrando) non lo inserirà nell’elenco dei partenti che verrà diramato domani.
I corteggiati. Sono almeno cinque i calciatori più corteggiati da una pletora di procuratori assatanati che non vedono l’ora di sistemarli da qualche parte nella malaugurata ipotesi che tutto salti per aria. Le maggiori attenzioni sono concentrate su Ragatzu, Biancu, Petrone, Lobrano e Staffa. Ma l’elenco potrebbe allungarsi.
La generosità. Le spese della trasferta di Cassino sono state già pagate e, anche se lui non lo vuole confermare, è certo che ci abbia pensato l’ex presidente del Comitato che ha supportato l’Olbia a sensibilizzare qualche imprenditore per contribuire alla causa. Indipendentemente dall’opera di Giovanni Degortes, nel frattempo, un gruppo di supporter con… i capelli bianchi sta dando una mano con la raccolta di un po’ di fondi per far fronte a qualche spesuccia e in qualche caso all’acquisto di generi di prima necessità.
Pistilli. L’ipotesi del passaggio di proprietà a favore di Giuseppe Pistilli sembra ormai sopita, se non tramontata definitivamente. L’imprenditore laziale ha pagato un F24 di circa 3mila euro a favore dell’Inps a botta calda, ma poi si è fermato. Ha trattato con l’ex presidente Alessandro Marino che, rispetto alle rigide ipotesi iniziali, ha modificato le sue pretese, ma non si è giunti a un accordo. Al centro della trattativa c’è un credito vantato dall’ex presidente di oltre 400mila euro (erogato sotto forma di finanziamento soci) e l’utilizzo di una Porsche, concessa a suo tempo in leasing all’Olbia calcio. Per il riscatto del mezzo, la banca sollecita al club il pagamento di una cifra di poco inferiore ai 9mila euro. L’imprenditore di Latina ha anche parlato con Gianrenzo Bazzu, l’unico socio di minoranza che risiede in Gallura, dove svolge la sua attività imprenditoriale, ma anche in questo caso non si è giunti a una soluzione positiva. Giuseppe Pistilli, alla fine del derby contro il Budoni, aveva anche incaricato il club manager Riccardo Pecchi di comunicare la sua volontà di “pagare gli stipendi il giorno successivo dopo il disbrigo di alcune questioni burocratiche”, ma i bonifici non sono mai partiti. Ora, ipotizzare che sia stata scritta l’ultima pagina del capitolo che lo riguarda non pare corretto, visto che lo studio legale che assiste la Swiss Pro intende andare a fondo per i mancati adempimenti degli impegni sottoscritti al momento dell’atto di cessione delle quote.
Il bilancio. A questo punto, l’approvazione del bilancio 2023/24 diventa una tappa fondamentale (l’assemblea era già stata convocata per lo scorso 4 novembre, ma c’è stato un rinvio) per capire di che morte deve morire l’Olbia. L’interessamento (eventuale, ma non improbabile) di altri gruppi ai quali farebbe gola l’idea di fare business in un territorio come la Gallura (e la Costa Smeralda), infatti, potrebbe essere agevolato proprio dal passaggio assembleare e dal relativo ordine del giorno.
La Regione. Forse non tutti sanno che entro la fine di novembre l’Olbia potrebbe incassare circa 130mila euro, il 60% del contributo della Regione per le squadre di serie D che nel. caso dell’Olbia, ammonta a 218mila euro. Ossigeno allo stato puro.


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