Cgil, Cisl e Uil Sardegna denunciano il mancato rispetto del protocollo firmato il 4 agosto con la Regione per rilanciare la sanità. A oltre quattro mesi dalla firma, i sindacati segnalano il perdurare delle criticità: liste d’attesa in aumento, servizi carenti e personale in costante emergenza. I segretari regionali Durante, Ledda e Murru chiedono l’immediata attuazione degli impegni presi — assunzioni, rafforzamento della sanità territoriale, riorganizzazione dei servizi, riduzione delle liste d’attesa, potenziamento dell’assistenza domiciliare e monitoraggi trasparenti — e esprimono preoccupazione per l’incertezza negli assetti della Giunta. Attesa per il confronto del 16 dicembre, che i sindacati vogliono decisivo e con la presenza della presidente Alessandra Todde. In assenza di una svolta concreta, annunciano la disponibilità a mettere in campo iniziative di mobilitazione a tutela di lavoratori e cittadini sardi.
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Sanità, i sindacati sul piede di guerra: “Impegni disattesi, il 16 confronto decisivo. Dev’essere presente la Todde”
I segretari regionali Cgil, Cisl e Uil Sardegna denunciano il mancato rispetto del protocollo firmato il 4 agosto con la Regione per rilanciare la sanità. I rappresentanti dei lavoratori segnalano il perdurare delle criticità: liste d’attesa in aumento, servizi carenti, personale in costante emergenza e precarietà della situazione politica
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