Un lettore di Olbia – attento, curioso, intelligente e appassionato di tutto ciò che accade in città (comprese le vicende della squadra di calcio) – ci ha scritto poco fa a Moroseduto per chiedere alcuni chiarimenti sul tormentato club che sta vivendo una stagione a dir poco incredibile, senza precedenti. Lo stesso lettore chiede anche un’altra cosa: di non fare il suo suo nome, e non perché abbia paura di qualcosa o di qualcuno, ma solo perché – essendo persona nota in città – qualcuno potrebbe interpretare in modo non corretto le sue domande.

Fuke, quanto ha speso? La mail comincia così: “Ho letto che il signor Romi Fuke, oltre a contribuire in modo rilevante all’iscrizione dell’Olbia al campionato (senza le liberatorie dei calciatori non sarebbe stato possibile giocare in serie D), ha pagato una parte degli stipendi ai dipendenti, assicurando anche la copertura delle spese vive per qualche trasferta. Ecco, si può conoscere la cifra esatta? Credo, a occhio e croce, che si tratti di alcune decine di migliaia di euro. Mi chiedo, e lo chiedo a chi considera l’esternazione di oggi un suo passo indietro verso l’acquisizione della società: perché lo ha fatto? Ha pagato perché è uno svalvolato, con la certezza di perdere sacco e sale? O è talmente facoltoso da considerare un’inezia il suo contributo a fondo perduto a una comunità che ha detto di amare, quasi fosse la sua seconda città? E perché mai ha pensato di organizzare una conferenza stampa e un incontro con alcune decine di imprenditori per illustrare il suo progetto di rilancio fondato sul brand Olbia? Lo ha fatto perché è un visionario slegato dalla realtà o, peggio, un incantatore di serpenti? Io credo che ci siano molto “omissis” più o meno inconfessabili perché ritengo che a nessuno piaccia gettare i soldi dalla finestra”

Per rispondere alla prima domanda, abbiamo fatto una piccola ricerca. Per una mensilità – pagata per intero a chi ha un ingaggio inferiore a 5mila euro mensili, e per metà a coloro che invece superano quell’importo (c’è chi ha un contratto di 7mila euro netti al mese) – l’imprenditore brianzolo ha sborsato 45mila euro. Fuke ha anche coperto le spese di tre trasferte, compresa quella di domenica prossima ad Anzio. Una trasferta costa circa 8mila euro, tra annessi e connessi. La somma sfiora i 70mila euro, escludendo l’esborso per l’iscrizione al campionato. Quanto agli “omissis”, anche chi scrive la pensa allo stesso modo. Tra mirabolanti vendite di microchip, Porsche, contratti a tanti zeri, cordate pronte a sparigliare tutto, e compagnia cantante, si rischia di impantanarsi in un terreno molto scivoloso che potrebbe coinvolgere più persone di quanto si possa immaginare.