15 voti favorevoli, 7 contrari, 3 astenuti. Il bilancio del Comune di Olbia, pari a 152 milioni di euro, è passato con i voti della maggioranza nel corso di una seduta importante, che si è aperta con il ricordo di Tore Derosas (per molti anni componente dell’assemblea municipale e di quella provinciale) e dell’artista Giovanni Campus, scomparso di recente. Dopo una polemica tra la consigliera Paola Tournier e il presidente dell’assemblea Marzio Altana che le ha fatto notare di aver salutato tutti (sindaco, consiglieri, assessori e pubblico) a eccezione della “presidenza che è formata non dal sottoscritto, ma da tre persone”; addebito negato dall’esponente di minoranza, il Consiglio si è occupato di donne, È stata approvata all’unanimità (accolti due piccoli emendamenti della maggioranza illustrati da Maria Antonietta Cossu) una mozione presentata dall’opposizione (prima firmataria Mariangela Marchio) su “Olbia luogo sicuro per le donne”, in linea con una risoluzione a livello europeo sulla sicurezza e la tutela delle donne (“Safe Place for Women”).

Maria Angela Marchio (Pd)

Quindi è stata la volta dell’argomento più rilevante della seduta: il bilancio. L’ha illustrato l’assessore Alessandro Fiorentino Papandrea.
“La città – ha osservato – è in forte crescita: siamo oltre 63 mila residenti e aumentiamo di circa 500 residenti all’anno e, secondo gli ultimi dati Istat l’unica città che crescerà nei prossimi 20 anni in Sardegna e necessita quindi di grandi investimenti. Una città che si erge a guida della Sardegna“.

L’assessore Alessandro Fiorentino mentre illustra il bilancio

Per l’assessore “gran parte degli investimenti saranno indirizzati verso le infrastrutture sia per le nuove che per la sistemazione delle esistenti. Si potrà notare che molte risorse sono state destinate ai servizi sociali (36 milioni). Altri settori di intervento lo sport (srutture in via Nervi e in via Mosca). sicurezza, cultura, protezione civile, e polizia locale”.

Di diverso avviso ovviamente l’opposizione. Duri attacchi sono giunti dalla capogruppo Ivana Russu, oltre che da Maddalena Corda e Antonio Loriga, tutti del Pd. “Le tasse sono aumentate in modo vertiginoso – ha rimarcato la Russu – il Comune ha incassato sei milioni di euro in più grazie all’aumento delle entrate fiscali: dall’imposta di soggiorno al canone unico patrimoniale, fino agli altri tributi, dai rifiuti alle insegne”. Secondo l’esponente Dem “bisgnerebbe spiegare ai cittadini di Olbia che è arrivato il momento di ridurre la pressione fiscale, visto che a maggiori incassi non corrispondono servizi più efficicienti. Invece di puntare tutto sui grandi eventi e su una certa megalomania, servirebbe un bagno di umiltà e una maggiore attenzione alle periferie, dove persistono buche nelle strade e gravi carenze di infrastrutture e sottoservizi». Maddalena Corda ha mosso critiche in particolare “sulla situazione igienica della città e sulla scarsa sicurezza” mentre Antonio Loriga si è soffermato sulla “questione sociale, sottolineando la presenza di nuovi poveri in città e la necessità di iniziare a farsi carico di questa emergenza”.