Con comodo, l’Olbia calcio ha diffuso (si fa per dire perché bisognava collegarsi al sito) la notizia del divorzio con Giancarlo Favarin. Come si evince dal testo che pubblichiamo, non si è trattato di un esonero ma di un accordo tra le parti. “L’Olbia Calcio 1905 – si legge nella nota – comunica di aver raggiunto il 30/12/25 un accordo per la risoluzione consensuale del rapporto di collaborazione con il tecnico Giancarlo Favarin. La società ringrazia il mister per la professionalità, la dedizione e l’impegno dimostrati in questi mesi alla guida della squadra, augurandogli le migliori fortune professionali e personali per il futuro”. Ed ecco la dichiarazione del tecnico. “Ringrazio la società, la squadra e tutti i ragazzi per il percorso condiviso in questi mesi. Un grazie sincero va anche a tutto lo staff e ai collaboratori, compresi i magazzinieri e tutte le persone che hanno lavorato con noi quotidianamente, spesso lontano dai riflettori ma con grande disponibilità e professionalità. Desidero inoltre ringraziare la città di Olbia e i tifosi, che ci hanno sempre supportato, anche nei momenti più difficili. Auguro all’Olbia Calcio il meglio per il futuro”.

Al di là dell’ufficialità, va detto che l’allenatore – che da tempo chiedeva garanzie per il suo futuro, e comunque rimaneva al suo posto nonostante i numerosi corteggiamenti di cui è stato fatto oggetto – si è visto “costretto” a forzare la mano, alla luce della norma che gli avrebbe impedito di poter firmare un contratto con un altro club se fosse rimasto a libro paga dell’Olbia. Lo stesso Favarin, comunque, in occasione degli auguri scambiati con alcuni dei suoi tanti estimatori, avrebbe precisato che se lo dovessero richiamare, sarebbe pronto a riprendere la nave e a tornare a occupare la panchina dell’Olbia. A condizione ovviamente di precise e concrete garanzie. Nobili intenzioni, quelle del mister di Pisa, molto amato in città per le sue eccellenti qualità tecniche e umane, che però sembrano destinate a rimanere tali. La nostra sensazione infatti è quella che nessuno lo richiamerà per motivi che, per ora, non riveleremo. È già partita infatti la corsa al totoallenatore e siamo molto curiosi di sapere CHI lo sceglierà: la Swiss Pro, vale a dire Lucas Cominelli? Romi Fuke? Gli attuali referenti che avevano a suo tempo dato vita al Comitato di sostegno all’Olbia? Mario Petrone ha un suo perché (è già pronto) e ha i suoi sostenitori. Si anche è ipotizzata la soluzione Pino Murgia che piace a qualcuno ma non a tutti. Non è satata trascurata la pista… argentina, visti anche i precedenti (Gatti, per esempio). Qualcun altro si avventura anche a un brodino riscaldato come quello di Ze Maria. Il solito casino, insomma, al quale bisogna che qualcuno ponga rimedio, nell’interesse della società. Le notizie, soprattutto quelle false e non controllate, nuocciono gravemente alla salute (dell’Olbia). In questa società di calcio infatti sembra che si faccia a gara nel diffondere (spesso al telefono, o nei bar, senza conoscere l’identità della fonte) non informazioni, ma ipotesi surreali, fantasie, speranze (perdute), frustrazioni, fughe di indiscrezioni campate in aria, spesso alimentate da superficialità ma anche da cattiveria e malafede.

Se è vero, come assicurano fonti vicine all’interessato, che Romi Fuke sta continuando a lavorare per acquisire il club (il tempo stringe) e, da imprenditore lombardo, sia abituato a gestire in modo professionale e trasparente le sue aziende, beh, è bene che si occupi anche di questo aspetto non secondario.