Un punto è meglio di niente. Banalità (alla Catalano di arboriana memoria) solo apparente, perché il pareggio dell’Olbia contro un avversario tosto e organizzato come la Palmese va valutato positivamente per più di un aspetto. Oggi c’è stato l’esordio in panca di Daniele Livieri, che si è fatto sentire dalla tribuna per i suoi richiami alle indicazioni date in pochissimi giorni ai suoi ragazzi. Anche il vice Mario Isoni si è sbracciato raccomandando soprattutto la copertura degli spazi, quando i campani cercavano di organizzarsi per finalizzare una supremazia che non può essere negata (8 angoli a 2, e una pressione finale, quando l’Olbia era spompata e in preda ai crampi). Varare una formazione organica e adatta al valore della gara oltre che della Palmese, poi, poteva non essere un’impresa facilissima, fermo restando che l’organico è veramente ridotto all’osso e che mancava (per squaifica) un elemento importante come Saggia. Livieri, per il suo esordio, (che coincide con quello della nuova proprietà), ha scelto di impiegare Furtado e Ragatzu in avanti con Biancu dietro di loro a dettare l’ultimo passaggio; centrocampo completato poi da Mameli e Deiana Testoni, con Cubeddu e Cabrera sulle corsie laterali, e difesa formata da Putzu, Congiu e Perrone. L’equilibrio c’è stato e pure la capacità di soffrire è stata messa in mostra, quando la Palmese ha palleggiato bene e si è liberata al tiro (Basile pericoloso all’8′ e all’11: Viscovo ha bloccato a terra) e Padilla sul finire del match).

La difesa dell’Olbia impegnata a proteggere la porta di Viscovo. Sulla sinistra, Enrico Cubeddu, il migliore in campo

Va segnalata poi la prova di Enrico Cubeddu (classe 2008, “di novembre” ci ha precisato la madre), olbiese doc, a giudizio di chi scrive il migliore dei bianchi insieme con il portiere e Romolo Putzu. Quest’ultimo che pare sia corteggiatissimo da una squadra dello stesso girone dell’Olbia, il cui presidente sarebbe fortemente interessato (almeno lo era nel momento in cui pareva che il castello del club stesse per crollare) anche a Ragatzu e Biancu. Il nome della squadra? Facile intuirlo. Un indizio? Comincia con la lettera B. Su Furtado invece anche Livieri condivide il pensiero del direttore tecnico Ninni Corda che venerdì scorso in conferenza stampa ha sottolineato che “si deve mettere a dieta. Il nostro attaccante- ha rimarcato l’allenatore – ha notevoli doti tecniche, un sinistro che fa male, ma dev’essere un atleta”. Quanto agli altri giocatori schierati, c’è da segnalare i pochi minuti concessi a Marrazzo (subentrato a Furtado e poi sostituto da Buschiazzo), e l’impiego di Anelli (per Congiu) e di Moretti che ha rilevasto uno stremato Biancu. Non si hanno notizie invece di Islam, il cui nome non era compreso tra i convocati. In definitiva, l’allenatore si è detto “abbastanza soddisfatto del pareggio. Non abbiamo avuto molto tempo per preparare la partita e, specie nel finale, c’è stato un calo anche dal punto di vista fisico, ma bisogna tener presente che sono saltate alcune sedute di allenamento. Insomma vedo il bicchiere mezzo pieno”. In classifica, l’Olbia è quartultima a 21 punti e domenica affronterà in trasferta la Lodigiani.