Avviso ai naviganti. Cioè ai lettori di questo sito. Molti di loro – attraverso telefonate, messaggi via whatsapp, o messenger, o semplici sms, chiedono al sottoscritto se e quali sono le ultime notizie sull’infinita ed estenuante vicenda dell’Olbia calcio. Come già precisato, scriveremo solo quando le notizie – quali che siano – saranno vere e verificate. Non intendo dare credito alle fake news né tanto meno alle mille ipotesi formulate negli ultimi mesi, con una fantasia degna di una stucchevole telenovela. Quindi, ora, poco prima delle nove di sera, in mancanza di note ufficiali o di dichiarazioni virgolettate, possiamo limitarci ad alcuni fatti, in attesa di sviluppi (positivi o negativi) che potrebbero arrivare nella giornata di domani, data ultima per trasmettere le tanto attese liberatorie dei giocatori.

  1. Da quel che risulta, tutti (o quasi, come vedremo) hanno firmato le liberatorie, a fronte di un impegno sui pagamenti degli stipendi arretrati preso dalla Pro Soccer (sui particolari poco o nulla si sa). Gli unici due a non aver firmato sono Daniele Ragatzu e Roberto Biancu. Secondo una scuola di pensiero, lo faranno domani. La squadra si è comunque (almeno momentaneamente) spaccata. A prescindere da come poi si evolverà la trattativa con il Budoni (c’è un accordo dei due con il presidenteGiovanni Sanna), intanto, pare che l’Olbia avrà un nuovo capitano. Si tratta di Romolo Putzu. Occorre far presente che se manca solo una liberatoria, la penalizzazione è certa.
  2. Uno di coloro che avrebbero dovuto intervenire mettendo a correre un po’ di soldi, non sarebbe più disponibile a farlo. Si tratta di Gian Renzo Bazzu, il cui nome era stato fatto da Ninni Corda il 15 gennaio, nel corso della conferenza stampa nella quale era stato anche annunciato che sarebbero arrivati 4/5 giocatori.
  3. A proposito di rinforzi, Lele Lobrano, in procinto di passare all’Olbia in virtù di una trattativa suffragata anche dalla sua disponibilità, rimarrà a Orvieto. Perché la possibilità del suo rientro è tramontata? Lo scopriremo solo vivendo, anche se un’idea ce l’abbiamo.