“Su fogu ‘e Satt’Antoni” un gioco di parole per spiegare il contenuto di un originale e prezioso racconto, che esalta le doti professionali di un artista dello scatto e rende omaggio all’identità sarda, valore al quale l’autore è assai legato. Parliamo di Antonio Satta, fotografo di razza che lavora da molti anni con l’Unione Sarda, autore di esclusivi reportage come quello realizzato nella comunità di San Patrignano, testimone da molti decenni, della cronaca cittadina (compresi gli avvenimenti sportivi, amante della musica e della espressioni artistiche.

Una delle opere di Antonio Satta

 La sua mostra, organizzata dall’Associazione Argonauti di Marco Navone,  sarà inaugurata venerdì 6 febbraio alle 18.00 nella Società dello Stucco in Via Cavour a Olbia. Negli scatti di Satta, i riti del 16 e 17 gennaio, quando le maschere fanno la loro prima uscita. Il viaggio fotografico attraversa la Barbagia: Mamoiada, Ottana e Orotelli. Qui sfilano rispettivamente i Mamuthones e gli Issohadores, i Boes e i Merdules con la Filonzana, e i Thurpos.