Un approccio per la serie “prove tecniche di distensione“. Se non fosse stato per la credibilità della fonte dalla quale abbiamo attinto la notizia, ci sarebbero stati tutti i presupposti per sobbalzare sulla sedia. E invece le dovute (e obbligatorie) verifiche confermano che è proprio andata così: c’è stato un colloquio tra Ninni Corda e Romi Fuke. E non hanno discettato delle condizioni meteorologiche della Barbagia o della Brianza. Tra la “strana coppia”, solo un primo contatto, per ora, ammantato da una cortina di riservatezza che è pure comprensibile, visto il clima a dir poco rovente di questi ultimi giorni, con attacchi frontali, repliche e infinite polemiche (anche al vetriolo) soprattutto sui social. L’iniziativa l’avrebbe presa il direttore tecnico dell’Olbia che – lo ricordiamo bene – nel giorno della sua prima conferenza stampa (15 gennaio) dichiarò esplicitamente di voler coinvolgere nel progetto Olbia l’imprenditore brianzolo, che comunque a suo tempo tirò fuori un bel po’ di soldi (uno stipendio, che a occhio vale 80mila euro e diverse trasferte) anche se poi non arrivò (con dispiacere) al closing, annunciato “nel giro di 7/10 giorni”. Ora, dopo l’esito dell’istruttoria della liberatoria dei calciatori, è immaginabile che Corda abbia voluto mettere in pratica ciò che aveva annunciato pubblicamente.

Ninni Corda

Romi Fuke, notoriamente legato al consulente Giovanni Degortes, sbarcò in città all’inizio di dicembre e il 2 e il 3 tenne una conferenza stampa e poi incontrò alcune decine di imprenditori per spiegare quali fossero le sue intenzioni sul rilancio dell’Olbia, intesa come squadra di calcio, ma anche come brand. Un concetto, quest’ultimo, che piacque agli operatori economici della zona, convinti delle potenzialità di una città che cresce, e di un territorio che rappresenta un preciso punto di riferimento per la Sardegna, e non solo. Nulla si sa del contenuto della chiacchierata tra i due, né degli eventuali accordi raggiunti, né tanto meno delle prospettive che si possa arrivare alla comune condivisione di obiettivi. Non è azzardato ipotizzare però che sia sia trattato comunque di un summit interlocutorio, in attesa di approfondimenti tutti da scoprire. Del resto, Ninni Corda risiede a Como, e Romi Fuke ha il suo quartier generale a un tiro di schioppo, per cui è possibile che il vertice a due si possa svolgere a breve.