L’Olbia calcio srl non fallirà. Questo l’esito dell’udienza tenutasi oggi presso il tribunale di Tempio che doveva pronunciarsi sull’istanza presentata il 27 ottobre dell’anno scorso da Cristian Anelli, il quale reclamava il pagamento di 35.193,99 euro per compensi sportivi e rimborsi spese. Ebbene, da parte del difensore c’è stata la cosiddetta “desistenza“. Che, detto in altre parole, è “l’atto con cui un creditore rinuncia all’istanza di fallimento (tecnicamente si chiama liquidazione giudiziale) presentata contro un debitore, in seguito al pagamento del debito prima della sentenza. Questo atto, se depositato prima della dichiarazione di fallimento, blocca la procedura, impedendo al tribunale di dichiarare il fallimento in assenza di altri istanti”. Questo significa che il calciatore dell’Olbia è stato pagato dal club o comunque c’è stato un accordo tra le parti che lo ha portato a ritirare l’istanza. Un problema in meno, dunque, per l’Olbia che sta continuando a prepararsi con il massimo dell’impegno e della concentrazione al derby di domenica contro il Budoni, con l’obiettivo di confermare il risultato del 26 ottobre dell’anno scorso, quando i bianchi vinsero per 3-2 con doppietta di Ragatzu e un eurogol (pallonetto da centrocampo) di Staffa. E da quel giorno, i tre punti tutti assieme non sono mai stati conquistati. La vittoria non deve sfuggire ai ragazzi di Livieri (che non potrà schierare Biancu e Saggia per squalifica), a maggior ragione dopo la (attesa) penalizzazione di due punti,
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Anelli ritira l’istanza di fallimento (“desistenza”) e il giudice chiude il procedimento. Cresce l’attesa per il derby con il Budoni
Il difensore, alla fine di ottobre dell’anno scorso, reclamava il pagamento di oltre 35mila euro per compensi sportivi e rimborsi spese. Un problema in meno per l’Olbia a pochi giorni da una partita che i bianchi (privi di Saggia e Biancu) devono vincere a tutti i costi.

Il difensore dell’Olbia Cristian Anelli
