L’Olbia si appresta a ospitare il Cassino, ultima squadra in classifica e ovviamente punta alla continuità dei risultato dopo il rotondo 3-1 conquistato domenica scora a Ischia e la vittoria contro il Budoni due settimane prima. E alla vigilia di questa gara, si registrano quasi in contemporanea, due fatti: 1) la notizia nella pagina Facebook del pagamento degli stipendi di gennaio e l’appello della società al ‘dodicesimo uomo’, vale a dire al pubblico. “Non lasciateci soli, venite tutti allo stadio”: questo l’invito. 2) Una perentoria richiesta di chiarezza rivolta alla proprietà, agli stessi calciatori, ma anche al sindaco e alle istituzioni da parte di “un gruppo unito di cittadini, determinati e decisi a difendere la nostra Olbia ed ottenere risposte chiare ed immediate!” Pubblichiamo integralmente i due documenti.
“La società Olbia Calcio 1905 comunica di aver regolarmente saldato gli stipendi relativi al mese di gennaio a tutti i propri tesserati. Vista l’importanza cruciale di questa fase della stagione, il club chiama a raccolta il dodicesimo uomo: chiediamo ai nostri tifosi e a tutta la città di stringersi attorno alla squadra nei prossimi, decisivi impegni allo stadio Bruno Nespoli. La presenza sugli spalti, il calore, i cori e il sostegno continuo possono trasformare il Nespoli in una vera e propria fortezza e diventare l’arma in più nella nostra corsa verso l’obiettivo salvezza. Riempire il Nespoli, renderlo rumoroso e colorato, significa dare una spinta concreta alla squadra: ogni voce, ogni applauso e ogni bandiera alzata può fare la differenza. Non lasciateci soli: tutti allo stadio a sostenere l’Olbia”.
Questo il testo dei tifosi.
OLBIA PARLA, OLBIA DECIDE
È giunto il momento di prendere posizione e pretendere rispetto. Dopo l’esperienza passata non siamo più disposti ad accettare opacità e reticenza. Ci sono domande che attendono risposta e il tempo d’attesa è oramai giunto al termine, perché a scandirlo siamo noi.
PRETENDIAMO CHIAREZZA
Siamo stanchi di navigare nel buio, non permetteremo più a nessuno il lusso di operare nell’ombra senza assumersi in modo diretto le proprie responsabilità e sia chiaro, la nostra richiesta è ora una pretesa! A nessuno verrà più permesso di ignorare o sminuire la voce dei tifosi e che nessuno si permetta più di fare leva sul nostro indissolubile legame con questa maglia.
L’unica cosa strumentalizzata ad oggi è il nome della nostra Olbia. Che la proprietà (?) si presenti alla città e parli apertamente, lo faccia in modo chiaro, lo faccia subito! Al Direttore diciamo chiaramente: non ci interessano le parole di chi, oggi sotto contratto e a libro paga, rappresenta solo un costo. All’ amministratrice dichiariamo con fermezza: non concederemo un solo giorno di tregua e porteremo avanti la nostra battaglia per la verità, finché non ci sarà trasparenza. Diteci, senza più ambiguità, chi si cela dietro la Prosoccer e chi avrà il coraggio di assumersi ogni responsabilità, mettendoci la faccia e facendosi garante. Quale progetto si intende portare avanti, chi lo finanzierà e soprattutto quali sono le vostre reali intenzioni. Le difficoltà oggettive non saranno più un’attenuante, esigiamo risposte non più rinviabili e se queste domande resteranno ancora inevase, sarà battaglia aperta, senza sconti ne compromessi!
A CHI NASCONDE, NESSUN CREDITO
Un messaggio ai giocatori, per non lasciare equivoci: a voi il rispetto per ciò che avete già dimostrato.
Continueremo pertanto a rispettare le scelte che vi riguardano, ma anche voi passerete, come vento tra queste gradinate, noi no, ci saremo fino all’ultimo battito. In chiusura un appello alle Istituzioni: Al Sindaco e all’Assessorato competente chiediamo di sostenere questa legittima ricerca della verità, mettendo autorità e impegno al servizio di un patrimonio della città che merita attenzione concreta. Custodi della maglia,
protettori di una fede.

