Il porto di Golfo Aranci diventa un modello per la Sardegna. L’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) e il Consorzio dei Pescatori hanno siglato un protocollo d’intesa storico per sostenere e tramandare l’arte della pesca professionale alle nuove generazioni.
I punti chiave dell’accordo
L’obiettivo firmato dai presidenti Domenico Bagalà (AdSP) e Andrea Viola (Consorzio) è creare un ponte tra le radici storiche della marineria e le sfide del futuro:
- Ricambio generazionale: Incentivare i giovani a intraprendere la professione del pescatore.
- Formazione in porto: Trasformare lo scalo in un luogo di cultura, dove imparare tecniche tradizionali e sicurezza in mare.
- Sostenibilità e Legalità: Promuovere la tutela dell’ambiente marino e il rispetto delle regole.
- Custodi del mare: Riconoscere ai pescatori il ruolo attivo nella prevenzione dell’inquinamento e nella vigilanza delle infrastrutture.
Come funzionerà l’Accademia?
Un Comitato tecnico di coordinamento monitorerà le attività. L’AdSP valuterà la concessione di spazi demaniali per le lezioni e supporterà la promozione dei progetti, mentre il Consorzio dei Pescatori gestirà i corsi formativi, trasmettendo agli allievi l’identità e i valori della comunità locale.
Le dichiarazioni
Domenico Bagalà (Pres. AdSP): “Golfo Aranci si candida a diventare un modello di riferimento per la pesca sostenibile. Vogliamo replicare questo laboratorio di idee anche negli altri porti dell’Isola dove la pesca è protagonista.”
Andrea Viola (Pres. Consorzio Pescatori): “È un evento storico per la nostra marineria. Ringraziamo l’AdSP per la concretezza: questo progetto ci aiuta a guardare al futuro del settore con ottimismo.”

