Villa Joy, la lussuosa proprietà con vista mozzafiato sull’isola di Tavolara, è stata venduta per una cifra superiore ai 10 milioni di euro.

La Fine di un’Era: L’eredità di Peppino Leone

Per oltre cinquant’anni, la villa è stata il rifugio di Peppino Leone, figura di spicco dell’imprenditoria internazionale e protagonista della “Milano da bere” degli anni ’80.

  • Il nome: Un omaggio al figlio Joy, simbolo del profondo legame familiare.
  • La storia: Leone, partito dalle miniere del Belgio e approdato al successo negli USA e a Milano, scelse Porto San Paolo come suo luogo del cuore. L’imprenditore è scomparso pochi mesi dopo la firma del contratto (closing).

I Nuovi Proprietari e il Gruppo di Lavoro

L’acquirente è la società Tavolara Bay, legata alla holding brasiliana Jhsf Capital guidata da José Auriemo Neto. Nell’operazione sono coinvolti nomi di rilievo come Ezio Simonelli (Presidente della Lega Serie A) e Alberto Biancu.

Un’Icona tra Spiagge e Celebrità

Villa Joy non è solo un immobile di pregio, ma un pezzo di storia del territorio:

  • Costruzione: Risale alla fine degli anni ’60, con una caratteristica piscina di acqua salata ricavata direttamente sugli scogli.
  • Esclusività: Mai affittata, tranne che per il matrimonio di un principe arabo.
  • Ospiti illustri: Nelle acque antistanti hanno ormeggiato i megayacht di Bill Gates e Steven Spielberg.
  • Accesso: La tenuta gode di un passaggio diretto a due delle spiagge più belle di Porto San Paolo.

Il Futuro

La cessione conferma l’appeal internazionale della Gallura per gli investitori di alto profilo. Con l’ingresso della holding brasiliana, per Villa Joy si apre un nuovo capitolo di valorizzazione, legata al ricordo di Peppino Leone.

La trattativa, durata circa un anno, è stata gestita dall’agenzia Brilas di Lino Mura, attraverso un team multidisciplinare che ha incluso l’avvocato Giancomita Ragnedda, l’architetto Pierfranco Loi e il geometra Massimo Ventroni.