L’Olbia ha ripreso ad allenarsi (già da ieri) in vista dell’impegno casalingo di domenica contro il Trastevere, seconda forza del campionato, unica squadra ad aver battuto la Scafatese. All’andata finì 2-2, con doppia rimonta firmata da Ragatzu e Furtado, due elementi che potrebbero fare la differenza anche nella delicata gara contro i laziali. Oggi è rientrato in città il direttore tecnico Ninni Corda, che, dopo essere andato vicino a gettare la spugna, ha riordinato le idee e si è ripreso le funzioni di plenipotenziario del club e ora è superconcentrato a caricare giocatori e staff per arrivare al match al massimo delle condizione psico-fisiche. In città è rientrato anche Daniele Ragatzu che aveva chiesto e ottenuto il permesso di saltare la seduta di ieri per gravi motivi familiari. Il capitano è atteso da una prova gagliarda e c’è da immaginare che ha fatto fatica a metabolizzare la sostituzione di domenica scorsa, dopo il primo tempo. Ormai è acqua passata, e occorre guardare avanti. A proposito di presenze e rientri, però, c’è un piccolo giallo. I calciatori hanno constatato (e commentato in maniera molto riservata per non subire qualche rimprovero) l’assenza (ieri e oggi) del vice allenatore Mario Isoni, fortemente voluto dallo stesso Corda di cui è molto amico da anni. Le domande si sono accavallate: Isoni non era al campo per motivi di lavoro (opera nel campo del turismo e la stagione sta per cominciare) oppure si tratta di qualcos’altro? La risposta non c’è perché tutti i tentativi di mettersi in contatto con l’interessato per conoscere qual è il significato della sua assenza di due giorni sono naufragati. Isoni infatti non si è fatto trovare e, in mancanza di conferme dirette, e/o di comunicati ufficiali, non sarebbe corretto dar conto alle interpretazioni (peraltro diffuse, anche negli ambienti vicini al club) su un suo disimpegno definitivo.