La vittoria dell’Olbia. Il successo dell’olbiesità applicata al calcio. Già, a ben pensarci, i bianchi approdano ai play out, evitando l’incubo della retrocessione diretta, grazie alle prodezze di due calciatori di Olbia: Samuele Saggia ed Enrico Cubeddu. Due perle (un’angolata conclusione del centrocampista e un perfetto colpo di testa del difensore) che confermano il terzultimo posto in classifica, davanti al Montespaccato e al Cassino, già retrocesse in Eccellenza. Dopo l’ultima gara di domenica prossima sul campo del Cos (che ha già 45 punti), il 10 maggio la squadra di Daniele Livieri dovrà affrontare l’Ischia (40 punti) o ancora una volta l’Anzio (38).

Gli abbracci dopo il fischio finale

LA PRESTAZIONE. Pur giocando meno bene rispetto a sette giorni prima contro il Trastevere, il gol di Saggia ha autorizzato le più rosee previsioni, ma al 38′, la partita è stata messa in discussione dal calcio di rigore. All’Olbia va ascritto il merito di aver disputato una ripresa tutto cuore e il raddoppio del giovane Cubeddu (classe 2008) ha suggellato una superiorità dei bianchi, mai messa in discussione.

LA CRONACA. Questa volta nella difesa a tre, con Putzu centrale, ci sono Cubeddu a destra e Perrone a sinistra. Gli esterni sono Cabrera e Gaye, mentre in mezzo al campo dettano i tempi Saggia e Biancu. Tridente d’attacco con Ragatzu al centro, Furtado a destra e Santi dall’altra parte. Il primo brivido all’11’, quando Bencivenga serve Pirani: è lesto Viscovo a risolvere in due tempi sulla sua conclusione. L’Olbia cerca di schiacciare nella loro metà campo i laziali, e alla mezz’ora l’ottimo Saggia (ancoa una volta il migliore in campo) regala una magia con un tiro preciso e angolato sul quale Stancampiano nulla può. Il pareggio dell’Anzio dopo sette minuti: Putzu atterra lo sgusciante Bencivenga e Andrade non sbaglia dal dischetto. Passa un miniuto e l’arbitro espelle Ninni Corda, già richiamato un precedenza. Nella ripresa esce Gaye per Perrone e, dopo una ghiotta palla gol per Ragatzu (assit delizioso di Biancu) neutralizzato da Stancampiano im uscita e un’altra occasione per Furtado (intervento con i piedi del portiere laziale), ecco la svolta della partita. L’ingresso campo di Deiana Testoni (al posto di un Santi non proprio brillantissimo) serve a dare maggiore incisività all’Olbia che non a caso, al 78′, acciuffa la rete che vale tre punti. Perentorio il colpo di testa di Cubeddu, su calcio piazzato di Ragatzu. Da quel momento i ragazzi di Livieri stringono i denti e tirano fuori tutte le loro energie: bravo Viscovo al 40′ a opporsi con autorevolezza a Gesmundo, prima del tripudio finale.

IL TECNICO. A fine gare Daniele Livieri ha sottolineato la buona prova dei suoi ragazzi “che hanno saputo soffrire, ma si sono dimostrati concentrati sulla loro voglia di prendere i tre punti. Ci eravamo preparati bene in settimana, focalizzando la nostra attenzione sull’aggressività necessaria a scardinare la difesa dell’Anzio. Un bravo a tutti: a chi è stato da titolare e a chi è entrato a partita in corso”