L’Olbia è attesa da due… traghetti: il primo per Ischia, il secondo per la salvezza. Si giocherà alle quattro del pomeriggio di domenica, al campo Enzo Mazzella di Ischia la partita che deciderà le sorti dell’Olbia. I bianchi si stanno allenando per arrivare al match-verità con il massimo della concentrazione, consapevoli che anche il futuro di tutti – nessuno escluso – dipenderà dall’esito della partita che ha un solo risultato se non si vuole precipitare all’inferno. Visto che qualcuno continua a favoleggiare sulle regole, e dunque dubita sull’obbligo assoluto di vincere della squadra di Daniele Livieri, ecco cosa prevede il regolamento: “In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, saranno effettuati i tempi supplementari; persistendo la parità accederà alla fase successiva, la società meglio classificata al termine del campionato”.
APPRENSIONE PER TRE PEDINE IMPORTANTI. A proposito di disponibilità, c’è un tantino di apprensione per le condizioni fisiche di tre elementi importanti: il capitano Daniele Ragatzu, il vice Roberto Biancu e il portiere Aniello Viscovo. Dopo aver saltato la gara di Tertenia contro il Cos, anche ieri i tre non si sono allenati non essendo ancora al meglio della condizione. È ovvio che si farà l’impossibile per recuperarli in vista di questo impegno decisivo.
I PRECEDENTI. Dunque, un solo risultato a disposizione per l’Olbia e due per gli isolani, contro i quali i bianchi in questa stagione non hanno mai perso. All’andata (il 2 novembre dell’anno scorso, al Nespoli, con Giancarlo Favarin in panca), finì 1-1: al gol di Biancu replicò a un quarto d’ora dalla fine Aniceto; nella gara di ritorno l’Olbia (con Mario Isoni in panchina) espugnò il capo ischitano con una tripletta di Furtado (2 rigori), mentre i padroni di casa segnarono il gol della bandiera con Consalvi.

