L’avvocato Mauro Cavalli, già legale dell’ex calciatore De Grazia, al quale altri creditori dell’Olbia calcio (compresi alcuni calciatori) si sono rivolti, ha diffuso un comunicato stampa.
“In qualità di legale di numerosi tesserati, ex tesserati e consulenti dell’Olbia Calcio 1905 S.r.l., – scrive Cavalli – preciso che, diversamente da quanto dichiarato da Ninni Corda — di fatto proprietario e principale decisore della società — l’esposizione debitoria del club, appena retrocesso sul campo, supera di gran lunga i 100 mila euro. Non è giustificabile sostenere che la società non corrisponda gli stipendi correnti a causa dei debiti ereditati dalla precedente gestione. Al momento dell’acquisizione da parte di ProSoccer S.r.l., infatti, tali passività erano già note e l’operazione avrebbe dovuto essere preceduta da una due diligence finalizzata a valutarne rischi, valore, criticità e convenienza. Al contrario, – prosegue l’avvocato – chi dirige realmente la società ha fuorviato tifosi e calciatori, inducendoli a credere sia nella salvezza della squadra sia nel puntuale pagamento degli atleti. La strategia adottata è stata quella di rinviare i pagamenti attraverso continue promesse, come dimostra il caso De Grazia, saldato solo in parte e soltanto dopo la notifica del decreto ingiuntivo emesso dal giudice del lavoro. Una società che, da gennaio, non riesce a pagare con regolarità e rischia penalizzazioni e deferimenti – conclude l’avvocato Mauro Cavalli – è oggettivamente esposta al pericolo di fallimento, a maggior ragione se i versamenti tardivi provengono dai conti del socio anziché da quelli societari”.

