“L’uomo si definisce libero solo se ha la possibilità di scegliere tra il fare e il non fare o tra il donarsi per la comunità e il non farlo, e quando sceglie di fare del bene svela inevitabilmente il proprio valore morale e il nobile spirito della reciprocità che lo sospinge in avanti“.
I docenti e gli alunni della scuola media Armando Diaz di Olbia si sono riuniti nell’Aula Magna per consegnare all’Avis Olbia un’opera d’arte la cui rivisitazione in chiave solidale è stata ideata e progettata dal professor Marco Pira, docente di ruolo di Arte e Immagine, con la collaborazione, per la parte esecutiva, con la professoressa Marina Scardacciu, anch’essa docente presso l’Istituto e gli alunni della 2B, 3°, 3B e 3N. Il progetto artistico Pixel D’arte è inserito nelle attività progettuali del PTOF dell’Istituto scolastico Armando Diaz ed è nato da un incontro del presidente Avis Gavino Murrighile con Marco Pira in occasione di una donazione di sangue.

Un grande mosaico creato dai docenti e dagli alunni della scuola, ispirato ad una delle opere d’arte più importanti del 900 “la tristezza del re” di Henri Matisse è il dono che hanno dedicato allo spirito di solidarietà che da sempre muove il cuore dei donatori di sangue e alla passione e al grande lavoro che i volontari Avis svolgono ogni giorno affinchè nessuno, nella necessità, rimanga privo del bene più prezioso per la vita quale è il sangue. L’opera, alla quale è stato attribuito un nuovo significato culturale, raffigura , come nell’originale di Matisse, un re triste anziano e malato, che rappresenta il pittore stesso, circondato e curato dall’energia vitale di una danzatrice e dalle note di un musicista. “L’intuizione – spiega il professor Pira – è stata quella di connettere questo concetto di cura e rigenerazione alla vita con la missione dell’AVIS”. Nell’opera, la melodia d’oro che lenisce la tristezza del re, è rappresentata dalle gocce di sangue che donano la vita a chi le riceve. La malinconia del re solo e malato viene pertanto curata dal gesto collettivo dei donatori, trasformando un capolavoro del 900 in un potente inno visivo alla cultura della donazione. Nonostante la giovane età degli alunni presenti all’incontro, che li vede ancora lontani dalla possibilità di donare, dal momento che l’età minima indicata è 18 anni, i ragazzi hanno dimostrato una grande attenzione, curiosità e sensibilità verso il tema della donazione di sangue, partecipando attivamente al dibattito con domande e considerazioni personali sul tema.
Alla consegna dell’opera d’arte da parte del professor Marco Pira e della professoressa Marina Scardacciu ed altri docenti dell’Istituto Armando Diaz , del preside Francesco Scanu e degli alunni ha partecipato una delegazione dei volontari dell’Avis Olbia, il presidente Gavino Murrighile , il presidente Onorario Agostino Chiaffitella e la dottoressa Daiana Giangrande, direttore Sanitario Avis Olbia. Il grande mosaico verrà esposto, dopo le procedure di autorizzazione da parte dell’ASL Gallura, al Centro Trasfusionale dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.


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