Luigi Lombardini, figura enigmatica dalla vita spericolata, trascorsa per oltre 20 anni in prima linea nella lotta contro l’anonima sequestri in Sardegna negli anni 70 e 80. Un personaggio che ancora oggi rimane avvolto da luci ma anche da ampie ombre. Uomo imperscrutabile che ha fatto di questo tratto di personalità uno scomodo abito che indossava comunque con la disinvoltura e la convinzione di chi sa di essere l’unico e convincente “strumento” per risolvere “certe disagevoli situazioni”. Giovanni Seu * è l’autore del libro-inchiesta “Lombardini, il Giudice sceriffo”, che ha affascinato la folta platea alla biblioteca comunale di Telti per la presentazione del suo nuovo libro. A rendere ancor più intrigante il racconto della vita del giudice Lombardini sono stati l’assessore di Telti Matteo Sanna di Telti, e il direttore della testata giornalistica online Moro Seduto e della trasmissione Scanner, Augusto Ditel, entrambi moderatori della serata.

La serata di Telti non è stata una ordinaria presentazione di un libro, ma un film d’azione con risvolto tragico dovuto alla morte per suicidio del Giudice Lombardini, avvenuta l’11 agosto 1998 nel suo ufficio del Tribunale di Cagliari, raccontato con grande attenzione ai particolari, con l’arricchimento di aneddoti da parte di chi, il Giudice “sceriffo”, lo ha conosciuto personalmente. Le scene del film, ogni partecipante all’evento, le ha prodotte/create con la mente durante il racconto dell’autore e dei moderatori. Non sono mancate riflessioni ed opinioni contrastanti sulla figura divisiva del Giudice sceriffo da parte del pubblico presente, cosa che ha confermato ciò che lui è stato per gli altri in vita. Un uomo così o si ama o lo si detesta.

La fine dell’evento ha lasciato tutti i partecipanti con una grande domanda: “Chi si cela realmente dietro quegli abiti di noti uomini dalle personalità così (apparentemente) forti e a volte anche spregiudicati, per i quali il detto «il fine giustifica i mezzi» è motto di vita?” Pirandello docet!

  • Classe 1971, sassarese, Giovanni Seu, dopo la laurea in Giurisprudenza e si trasferisce a Milano, dove svolge la professione di Giornalista collaborando con diverse testate editoriali/giornalistiche, tra le quali Il Foglio, Wired, Mitomorrow e l’agenzia Nova. Seu scrive libri di inchieste biografiche di personaggi che si sono distinti in vari campi in Sardegna, che hanno tutti un tratto comune, quello di essere fuori dalle righe”, di camminare lungo la linea di confine, oscillando tra le parti.