Mentre l’US Olbia procede verso la disputa del campionato di Seconda Categoria, la “vecchia” Olbia calcio srl continua a essere al centro di beghe non proprio nobili, con due ex presidenti che si scontrano frontalmente e una serie di vicende che si accavallano, dando vita a un contenzioso destinato a durare nel tempo. Cerchiamo di mettere insieme le ultime notizie, di elencarne i passaggi che mettono in luce i rapporti “malati” tra le varie gestioni dell’Olbia intesa come società di calcio, che hanno infangato la storia della città e di quanto questa abbia dato al calcio in 120 anni di storia.
LE FIAMME GIALLE. Domani la Guardia di Finanza, in una città italiana vicina alla Svizzera, notificherà alcuni documenti al presidente della Swiss Pro Guido Surace. Naturalmente non sappiamo di cosa si tratta, ma per esempio possiamo ricordare che anche nello scorso mese di dicembre Surace era stato convocato dalle Fiamme Gialle di Sassari nell’ambito di un’inchiesta sulla fornitura all’Olbia calcio (presidenza di Alessandro Marino) di una notevole quantità di Gps acquistati dalla Contrader per un importo di circa 2,5 milioni. Strumenti mai utilizzati, sulla cui fornitura la società aveva usufruito di una robusta detrazione d’imposta. Quindi, può trattarsi di un’appendice a quell’inchiesta oppure è anche ipotizzabile che esista un altro filone di indagini. Surace lo saprà domani. C’è da chiarire il motivo per cui l’incontro si svolge a pochi chilometri dalla Svizzera. Convocato ufficialmente dalla Gdf, il presidente della Swiss Pro ha fatto presente di non essere in grado di arrivare in Sardegna prima di 2/3 mesi a causa del fallimento decretato da un un giudice elvetico dopo l’istanza “ad personam” di Alessandro Marino, ex presidente dell’Olbia per otto stagioni prima del passaggio alla stessa Swiss Pro. Creditore di 342mila euro (che arrivano a 400mila con gli interessi), Marino ha agito proprio contro il suo successore con un’azione mirata sulla sua persona.
LA PROCEDURA. In seguito al decreto di apertura del fallimento del 13 agosto (!) scorso, emesso dal pretore di Einsiedeln, Surace si è visto bloccare tutti i conti e le attività per cui, vista l’urgenza delle Fiamme Gialle, si è trovata la soluzione della notifica a poca distanza dalla sua residenza. Guido Surace aveva dichiarato al magistrato di non avere la possibilità di pagare quell’importo a Marino, ma allo stesso tempo ha aggiunto, documentando tutto, di essere creditore come Swiss Pro di 650mila euro. Questa la cifra pattuita per il passaggio di proprietà dell’Olbia calcio srl alla Prosoccer, che, con una gestione non proprio esemplare, ha portato alla retrocessione della squadra in Eccellenza, il rigetto della domanda a quest’ultimo campionato e la rinuncia al ricorso sbandierato con un comunicato stampa della società. In pratica, Surace ha precisato al pretore che se la Prosoccer avesse adempiuto al pagamento, tutto si sarebbe potuto risolvere, evitando così il fallimento. A corredo di tutto ciò, Surace ha allegato le lettere ufficiali e la messa in mora, inviate anche di recente, con cui si sollecita il rispetto di quanto stabilito dall’atto di cessione.
MARINO E IL CAGLIARI. Guido Surace ha poi indagato per conto suo sui rapporti tra Alessandro Marino e il Cagliari Calcio, scoprendo che il suo predecessore alla guida dell’Olbia ha un contratto in essere con la società rossoblù presieduta dal suo amico Tommaso Giulini, il quale, in un’intervista dell’anno scorso aveva definito Marino “un grande dirigente”. Erano tutte false quindi le notizie di una “rottura” tra i due. Nel suo profilo Linkedin, Marino si autodefinisce “Scientific Advisor” del Cagliari dal giugno 2025, e nel sito ufficiale della società figura come “Scientist at Cagliari calcio”. Quindi, oggi il suo ruolo è quello di “Senior data Scientist”, che si occupa di intelligenza artificiale, e machine Learning applicati al talent scouting. Un ultimo particolare: il 26 luglio 2024, Marino in un’intervista aveva escluso il suo ritorno a lavorare per il Cagliari.

