Una prima parte di stagione intensa, con 27 partecipazioni a competizioni regionali, nazionali e internazionali e numerosi risultati di rilievo. È il bilancio tracciato dal maestro Angelo Calvisi, cintura nera 6° Dan, dell’ASD Kan Judo Olbia.
Gli atleti olbiesi, appartenenti alle diverse classi preagonistiche e agonistiche, sono stati impegnati in trofei e tornei in Sardegna, oltre Tirreno e anche all’estero, conquistando numerose medaglie.
«I nostri atleti si sono fatti valere, confermando il loro valore e dando grandi soddisfazioni a tesserati, dirigenti e staff», sottolinea Calvisi.
Il Kan Judo Olbia, che si avvia a celebrare 41 anni dalla fondazione, ha proseguito anche l’attività di promozione del judo nelle scuole elementari attraverso il progetto “Sport Judo Scuola”. Un impegno che, secondo il maestro, ha contribuito a fare della società una delle realtà più longeve e attive della Gallura nella promozione delle arti marziali.
Dal 7 settembre è ripresa l’attività della seconda parte della stagione agonistica 2026, con gli allenamenti quotidiani e la preparazione dei prossimi appuntamenti. Tra questi, il Trofeo Italia Esordienti B, in programma il 3 e 4 ottobre a Cagliari, oltre alle qualificazioni per le finali del Campionato italiano.
Gli allenamenti si svolgono nella sede di via Perù 2, dietro lo stadio Bruno Nespoli, dalle 17 in poi, con turni dedicati a bambini dai 4 anni, ragazzi e adulti.
Ma il calendario del Kan Judo Olbia guarda anche agli eventi organizzati direttamente dalla società. È già iniziata la preparazione della 23ª edizione del Trofeo Judo in Action, in programma il 29 novembre al Palasport A. Deiana, manifestazione che torna dopo cinque anni di assenza legati alla pandemia e ai lavori di ristrutturazione dell’impianto.
Il 13 dicembre sarà poi la volta della 22ª edizione del Trofeo Baby Ippon – Memorial Gioele Putzu, altro appuntamento storico del club olbiese.

Calvisi conclude il bilancio con un ringraziamento agli oltre cento tesserati e a tutto lo staff, citando in particolare i tecnici Gavino Carta (4° Dan), Mario Fusaro (2° Dan) e Federica Calvisi (1° Dan).
«Sono loro la linfa del nostro lavoro – afferma il maestro – e grazie a loro la nostra associazione continua a crescere e migliorarsi. In quasi 41 anni abbiamo mantenuto uno stile fondato su unità, amicizia, umiltà e rispetto. È questo, più ancora dei risultati sportivi, il traguardo più importante».
Per Calvisi, che vanta 54 anni di attività nel judo, prima come atleta e poi come maestro e presidente, il bilancio va quindi oltre le medaglie: «Stare insieme in questo ambiente ti rende felice. E nel judo non finisci mai di crescere».


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