Nel giorno dedicato a San Francesco, vince il… Sant’Antonio. Eh sì, all’esordio in Seconda Categoria, l’Olbia inciampa in casa – pardon sul campo (bellissimo) di Monti – di fronte a un pubblico numerosissimo (poco meno di mille spettatori: roba da non credere) e festoso proveniente da tutta la Gallura: folta la delegazione di Arzachena, con la consigliera regionale Cristina Usai in testa, ma erano presenti anche molti teltesi, oltre ovviamente ai sostenitori dei bianchi. Il giudizio sulla prestazione dell’Olbia è e deve rimanere sospeso perché si tratta della prima partita di un torneo assolutamente inedito per i ragazzi di Tore Melino, molti dei quali (come di ha confidato lo stesso allenatore) erano quasi intimiditi dall’eccezionale presenza di pubblico sugli spalti. Come ha ammesso il tecnico “c’è ancora da lavorare, anche se sono contento della prestazione della squadra. Siamo stati sconfitti solo a causa di un’incertezza difensiva, ma non ne faccio un dramma perché, con tutte le assenze, dovute soprattutto a infortuni, non mancano le attenuanti. Ho fiducia nelle possibilità dei miei calciatori”.

Melino ha ragione. Non è il caso di soffermarsi troppo sullo scivolone interno, ma piuttosto è necessario che un po’ tutti si rendano conto che è indispensabile puntellare l’organico con elementi che possano competere e non sfigurare in un torneo nel quale le favorite dovrebbero essere il Porto San Paolo (che ha vinto per 5-0 sul campo della Budonese e domenica affronterà in casa proprio l’Olbia), il Porto Cervo (che ha prevalso in trasferta sul Loiri per 4-3 e il Palau che ha battuto l’Atletico Maddalena per 1-0. Per quanto riguarda le altre, il derbissimo tra Paduledda e Trinità ha visto prevalere quest’ultima squadra per 2-1 mentre la Montalbo ha liquidato il Berchidda per 1-0.
La partita poteva anche concludersi in parità perché l’Olbia ha avuto le sue occasioni per rimettere il match in equilibrio ma non è riuscita a trovare il guizzo giusto. Il Sant’Antonio si è dimostrata più squadra e soprattutto superiore sul piano atletico. Nell’Olbia, che non ha potuto schierare almeno tre elementi considerati titolari a tutti gli effetti, si è messo in evidenza il portiere Melis, ma non hanno per nulla sfigurato alcuni prodotti locali come Murgia e Sechi (contentissimi i genitori, presenti in tribuna), senza trascurare Ferrante e Saba. C’è sicuramente da registrare qualcosa nel pacchetto arretrato e anche a centrocampo si sono notate alcune criticità.

Inedito, a fine partita, anche il cosiddetto “terzo tempo” nel quale i sostenitori delle due squadre (numerosa la pattuglia di supporter dei bianchi della Curva mare) e una numerosa fetta del pubblico ha potuto rendere felice il cassiere del bar e il palato (ottimi i prodotti offerti prima di salutare Monti e il suo gentilissimo sindaco.


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