La prima follia risale al 1973. Io ho appena smesso di girovagare per l’isola in qualità di agente commerciale di più etichette discografiche e ho intrapreso una attività che si occupa di impianti ed apparecchi audiovisivi sia in pellicola che in magnetico. La pellicola, sia in bianco e nero che a colori, continua a essere qualitativamente superiore al magnetico che comunque comincia l’operazione sorpasso per via della maggiore facilità d’uso. Un telecinema (proiettore per pellicole 16/mm abbinato a una telecamera), al mio amico Grauso (Nichi per gli amici) occorre un telecinema. Il perché mi viene illustrato nei dettagli: creare una TV commerciale d’intrattenimento da distribuire agli utenti potenziali attraverso le linee Enel della distribuzione elettrica. Sta nascendo Telecagliari, il primo tentativo sardo di TV privata . L’area interessata è il popoloso quartiere di San Benedetto, vengono sottoscritti i primi abbonamenti e si dà corso ai programmi a metà tra i documentari e film d’intrattenimento. La prima “produzione” in assoluto è un film della Esso Petroli che narra di un rompighiaccio impegnato al Polo Nord mentre i film (timidamente) sono quelli presi a nolo alla San Paolo Film. Il progetto procede tra mille difficoltà tecniche e disaccordi col proprietario della rete di cavi in rame che mal si prestano alla qualità della trasmissione. Per di più, al di là di una iniziale curiosità, l’interesse del pubblico potenziale cala rapidamente e il progetto sembra finire nel dimenticatoio.

La seconda follia nel 1975 quando Grauso torna alla carica, questa volta in compagnia di Michele Rossetti (altro amico che vive tra cavetti, spinotti, transistors): non servono cineproiettori o telecamere. A interessare stavolta è il mio parco dischi a 45 e 33 giri, retaggio della dotazione campionaria del lavoro precedente negli anni dal 1968 al 1973. Le case discografiche sono di prestigio e vanno dalla Cbs alla Cgd, dal Clan Celentano alla Reprise, dalla A&M alla Scepter e la Epic. L’ interesse è legato ad un nuovo progetto che non riguarda la TV ma la Radio. Sta per nascere RADIOLINA, che per la prima volta trasmetterà dal terrazzo di un palazzo all’angolo tra via Marconi e viale Colombo a Quartu.

C’è interesse e curiosità intorno all’iniziativa. Anche le autorità sappiamo essere interessate ma solo a tutela del monopolio Rai. Per cui l’emissione del segnale sui 98MHz della FM avviene da un sito mentre lo specchietto per allodole è costituito da una festicciola privata con giradischi a volume elevato che crea l’intervento della forza pubblica che identifica i presenti e spegne la musica della festa. La radio invece continua a trasmettere indisturbata e il monopolio è violato. La postazione prescelta non è comunque ottimale per l’ampiezza della diffusione del segnale per cui, di lì a poco si “sale”, nel quartiere Castello a Cagliari in un appartamento a ridosso della Cattedrale. Pochi mesi e poi il trasferimento, durante le festività natalizie, nella più consona sede di via Martini poco distante. Qui i piani in affitto sono due . Si perché nel frattempo la famiglia è cresciuta : è nata anche una TV che in assonanza con Radiolina si chiama VIDEOLINA.

(continua)