Ci scrive un qualificato lettore di Arzachena e ci pone una domanda. “Come mai non si è saputo più nulla dell’aggressione avvenuta nei pressi dell’hotel Cala di Volpe il 13 agosto, poco prima dell’esclusivo concerto di Mariah Carey, che ha causato lesioni soprattutto a uno dei due aggrediti (45 giorni di cure), come risulta da una denuncia particolareggiata presentata il 20 agosto ai carabinieri di Porto Cervo?”.

La domanda è legittima e ovviamente noi non siamo in grado di rispondere, però vale la pena di sottolineare alcuni elementi emersi, dopo un piccolo approfondimento. Abbiamo trovato la denuncia, molto circostanziata con tanto di elementi verificati e verificabili (ad esempio, il nome della barca a bordo della quale c’erano i presunti aggressori e la loro descrizione altrettanto dettagliata, i nomi dei testimoni e altri particolari), e abbiamo altresì verificato che – a tutt’oggi – l’autore della denuncia (uno dei due aggrediti) e tutte le persone citate nella stessa non sono mai stati cercati per dare la loro versione di quanto accaduto.

Che, per completezza d’informazione, riassumiamo: verso le 20 un motoscafo ha cercato di ormeggiare in un pontile privato senza chiedere alcuna autorizzazione; dopo aver fatto sbarcare alcune persone (presumibilmente dirette alla lussuosissima cena di gala), il comandante della stessa imbarcazione un quarto d’ora dopo è ritornato con un numero maggiore di persone a bordo e ha iniziato la manovra d’ormeggio, facendosi largo tra le barche del pontile privato. Alle rimostranze dei due dipendenti della società concessionaria dello stesso pontile, secondo la denuncia, il comandante dello scafo ha sostenuto di avere tutto il diritto di ormeggiare in quel punto e, dopo un’accesa discussione, ci sarebbe stata l’aggressione al comandante e all’ormeggiatore, in seguito alla quale quest’ultimo veniva ricoverato all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia (prognosi di 45 giorni di cure, due settimane per il direttore).

Sui social è stato anche fatto girare il filmato dell’aggressione, di cui in Costa Smeralda si è parlato per alcuni giorni, prima di passare nel dimenticatoio. La domanda del nostro lettore – il quale ha anche espresso la sua opinione, senza peraltro poterlo provare, sui motivi che hanno generato questo silenzio – come si diceva ha un suo perché. E dunque sarebbe bene che qualcuno rispondesse alla sua domanda.