Un bagno di olbiesità allo stato puro applicata al calcio, proprio nel momento in cui la principale squadra della città sta vivendo un momento difficile e delicato. Questo lo spirito con cui risorge il Tavolara, un club glorioso che ha consentito a tanti talenti olbiesi (Piero Giagnoni, Sergio Bagatti, Pinuccio Petta, ma anche Tore Leggieri, Nuccio Addis, Elio Canu, Pippo e Mino Serreri) di emergere e anche di far carriera con squadre forti e celebrate. E ieri sera, all’Art Academy , con la “benedizione” degli assessori Elena Casu e Alessandro Fiorentino, erano palpabili l’entusiasmo e la passione di un gruppo di neo dirigenti (ma anche di ex sostenitori storici) che hanno un solo obiettivo: “Vorremmo diventare la seconda squadra di Olbia nel vero senso della parola, e, a proposito di ambizioni e traguardi, la nostra intenzione è quella di essere una squadra ‘fastidiosa’ da affrontare. Per il resto, vedremo”.

Già, si vedrà. Ma per ora, il rifiorire di antiche esperienze, condite da un pizzico di rivalità con i bianchi, non può che arricchire il panorama dello sport cittadino che, per mille motivi, sta soffrendo molto a causa dell’inadeguato numero di strutture sportive. Tant’è che lo stesso Tavolara, vista l’indisponibilità dei campi di gioco e il proliferare di scuole calcio, ha chiesto e ottenuto dall’amministrazione comunale di Loiri di poter giocare proprio nel paese che dista da Olbia una manciata di chilometri. Un campo molto bello e accogliente che accompagnerà il cammino dei verdi in un percorso sportivo tutto da vivere.

Il portiere Maarten van der Want

Si diceva dell’olbiesità. Eccone le… prove: il presidente del sodalizio è Fulvio Guadagni, ex tavolarino, figlio minore (era presente anche il fratello Alberto) dell’indimenticabile Riccardo Guadagni, già presidente dell’Olbia e uomo di sport a tutto tondo. A fare da direttore generale, un altro ex calciatore come Fabio Dettori (nella foto in alto, mentre parla al microfono), che saranno affiancati dai vicepresidenti Paolo Pirina e Marco Bronzolo, mentre un ruolo di rilievo verrà assunto da Pier Paolo Pisanu, attivissimo direttore sportivo, e figlio d’arte visto che sua padre Raimondo, per molti anni, ha fatto parte dello staff dirigenziale dell’Olbia. E poi onore e gloria a quel Pinuccio Deiana, eroico olbiese doc e spirito da giovanotto, che ha fatto la storia del Tavolara fin dalla sua nascita. Accanto a lui, ecco anche il mitico Costantino Usai, storico dirigente dei verdi (ma anche dell’Olbia calcio), pronto a infondere la sua passione e a sostenere suo figlio Marco, nominato tesoriere del club. Ed ecco anche un altro tavolarino d’antan come Gianni Sarti presidente del Cipnes Gallura.

Il tecnico, infine. Anche lui un prodotto locale, oltre che ex calciatore: Gian Paolo Degortes, pronto ad affrontare la nuova avventura, emozionato nel presentarsi alla folta platea. Il colpo grosso poi è quello del portiere: Marteen van der Want, l’olandese volante, diventato più olbiese di tanti olbiesi. L’Olbia calcio non lo ha cercato (ed è stato un errore) e lui ha messo a disposizione del Tavolara la sua esperienza, la sua simpatia e soprattutto la sua bravura. A proposito di portieri, c’è anche Mario Puddu, alla sua dodicesima stagione con il Tavolara. Le premesse per divertirsi, insomma, ci sono tutte.