A seguito del recente scontro tra governo e magistrati, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha giustamente proposto delle modifiche costituzionali che possano ristabilire il giusto rapporto tra poteri dello Stato. La Meloni, da sempre attenta ad evitare le illecite ingerenze della magistratura, ha subito contattato il ministro della giustizia, Carlo Nordio e, con il suo linguaggio schietto e genuino, lo ha allertato “A Nordico, sti giudici, mò c’ hanno rotto li c…….i Me vonno mette en gattabuia tutti li amichi miei e ce vonno portà in Italia tutti li africani. Datte da fa’, che si me girano, ce metto Gennaro Sangiuliano ar posto tuo, che quello perlomeno se ammazza de fatica per la patria e per la fi……………… “Tranquilla presidente, ci sto lavorando, hic, mi scusi ero all’osteria, ho già steso alcuni punti della riforma costituzionale. Punto primo: per l’accesso alla carriera giudiziaria saranno favoriti le seguenti categorie, non vedenti, sordomuti, sostenitori del governo. Punto secondo: sono proibite le intercettazioni telefoniche, i pedinamenti e qualunque tipo di indagine che riguardino politici o amministratori. Punto terzo: i politici, gli amici e i parenti del presidente del Consiglio, non possono essere indagati fino a quando non scada il loro mandato o non siano più amici o parenti del presidente del Consiglio. Punto quarto: per meglio garantire i diritti, ovviamente delle suddette categorie, ci saranno 45 gradi di giudizio. Solo in caso di condanna definitiva, dovranno scontare la pena in un carcere-Resort, frutto di un accordo con il ministero della Giustizia delle Maldive. “Vabbè, ma l’immigrati? Che famo? Dove li mannamo? E li froci?” “non si preoccupi, hic, mi scusi, ho pensato anche a loro. Chiunque salvi in mare un immigrato, sarà condannato ad ascoltare per tre mesi tutti i discorsi del ministro della cultura Alessandro Giuli. Gli immigrati superstiti saranno portati prima in Australia, poi da lì in Papuasia e infine in Albania, dove rimarranno per soli 15 anni in attesa di una risposta alle domande di asilo. I pederasti, hic, cioè i gay saranno esclusi da tutti gli incarichi pubblici e, per meglio tutelare noi normali, ci saranno apposite panchine e giardinetti solo per loro. Ovviamente se sono nostri elettori, cosa non credo sia possibile fra gli elettori di destra che sono tutti maschiacci e ce l’hanno duro (Bossi dixit), possono essere sottoposti ad un percorso terapeutico per guarire da questa brutta malattia (cit. Checco Zalone) “Vabbè, te do tre mesi de tempo, artrimenti i giudici li manno tutti a casa e, ar posto loro, ce metto li amichi de Casa Pound e de Forza Nuova, magari non conoscono le leggi, ma menano meglio de li celerini”