La lettera è arrivata a inizio settimana. La firma è del “traghettatore” della provincia Nord Est Rino Piccinnu e il destinatario è il Cipnes Gallura. Appena l’ha ricevuta, Gianni Sarti, presidente dell’ente di Cala Saccaia dal mese di febbraio del 2021, fede sardista, molto vicino all’ex governatore Christian Solinas, in fretta e furia ha dovuto svuotare i cassetti del suo ufficio, riempire gli scatoloni e salutare. Piccinnu, nella comunicazione, non solo ha comunicato di aver revocato la delega data a suo tempo dalla Provincia a Sarti, ma ha anche indicato il nuovo rappresentante dell’ente che ora fa parte del consiglio d’amministrazione. Si tratta di Antonio Loriga, dipendente Geasar, scuderia Pd, consigliere comunale molto vicino a Nardino Degortes e a Giuseppe Meloni, esponenti di punta della corrente che fa riferimento al leader regionale Antonello Cabras. La nomina di Loriga non è ovviamente casuale: è lui il candidato del Pd (per estensione: del centrosinistra) alla presidenza del potentissimo Cipnes che in questo momento vede come legale rappresentante il vicepresidente Giacomo Meloni, imprenditore edile di Olbia, nominato a suo tempo dalla Camera di Commercio di Sassari, e dallo scorso 18 maggio presidente di Confartigianato Imprese Sardegna.
Ora, l’interrogativo è uno solo: riusciranno i “nostri eroi” a conquistare la poltrona (gialla) in pelle umana lasciata libera obtorto collo da Gianni Sarti? L’impresa non è facile e per capire bene qual è lo stato dell’arte bisogna far presente la composizione dell’attuale S del Cipnes. Oltre ai rappresentanti dei tre Comuni Olbia, Buddusò e Monti, gli altri due componenti del cda vengono nominati dalla Provincia e dalla Camera di Commercio. Nel 2021 la scelta di Olbia (leggi Settimo Nizzi) cadde su Livio Fideli (designato alla presidenza, poi le forti pressioni di Solinas e una serie di accordi a livello regionale ebbero la meglio e fu eletto Sarti), mentre Buddusò indico Fedele Sanciu e Monti Giovanni Maria Raspitzu. Meloni, come detto, è espressione della CCIA. Il nuovo presidente dev’essere eletto entro un mese dal momento in cui viene revocata la delega a Sarti, quindi è una questione imminente e naturalmente bisogna disporre della maggioranza. Dunque, Fideli appartiene allo schieramento di centrodestra, così come Raspitzu e Sanciu, mentre Loriga e Meloni apparterrebbero a quello opposto. Tutto dunque farebbe pensare che a Loriga non riuscirebbe l’impresa di prendere il posto di Sarti, il quale ora avrà più tempo per occuparsi della sua Hermaea Volley (A2) e soprattutto della Lega nazionale di Volley, di cui è diventato vicepresidente nazionale. Quindi, queste sono le ipotesi in campo: Livio Fideli, sulla carta, ha le maggiori chances e c’è da giurarci che Settimo Nizzi si batterà con tutte le sue forze per il suo collega e amico personale, al quale tre anni fa ha dovuto dire di no all’ultimo momento per ragioni di realpolitik. Secondo un’altra scuola di pensiero, potrebbe avere delle possibilità lo stesso Meloni, candidato di mediazione tra le parti. La terza via – se c’è – è tutta da scoprire, nel senso che sul tavolo potrebbe comparire qualche carta segreta che sovvertirebbe ogni previsione. In politica, non si sa mai. In ogni caso, il quadro sarà completato nella prossima primavera, al termine delle elezioni provinciali. Verrà fuori una maggioranza di centrodestra o di centrosinistra? La nomina del “vero” rappresentante della Provincia dipenderà dalla risposta a questo interrogativo.
Chiudiamo con una dichiarazione di Gianni Sarti. “Mi sono inventato, insieme ad Angelo Colombo, l’attuale coordinatore, la fiera della Nautica di cui vado orgoglioso. Sono riuscito, insieme al resto del CDA, grazie a un’azione coraggiosa e perentoria, a ridare il Geovillage prima al nostro territorio e poi ad individuare degli imprenditori che daranno non solo nuovo lustro al magnifico resort ma faranno una serie di iniziative importanti. Parliamo della scuola internazionale, completamente in madre lingua inglese, collegata a un circuito mondiale; faranno elementari, medie e superiori: tra 15 anni a Olbia e in Sardegna avremo un management di altissimo profilo. Ho fatto tantissime altre cose, cercando di dare sempre il mio contributo, frutto di una mentalità imprenditoriale che ben si sposa con un ente come il Cipnes. Non mi resta che prendere atto della decisione della Provincia e augurarmi che i miei attuali colleghi del CDA mantengano la loro delega e che il Presidente sia scelto tra uno di loro. Nulla di personale con colui che è stato nominato dalla Provincia in mia sostituzione: sono tutte e 5 persone di livello, i 4 rappresentanti che sono stati nella mia governance hanno una conoscenza maggiore delle esigenze di un ente così complesso e e magnificamente diretto dal direttore Aldo Carta”.

