Indossa una giacchettina a quadri beige e marrone, e dirige le operazioni lui, decidendo se e quando intervenire in un consiglio comunale nel quale finalmente non ci si annoia. Su due argomenti “caldi”, come le panchine decapitate e il Pul (piano di utilizzzo dei litorali). non c’è spazio per nessuno. Settimo Nizzi spiega. Settimo Nizzi risponde alle osservazioni. Settimo Nizzi dirige l’orchestra del consiglio comunale a suo piacimento, con la solita maggioranza silente e obbediente, e la solita opposizione (sono intervenuti Ivana Russu e Rino Piccinnu) che tenta, talvolta in modo timido e impacciato, di opporsi, salvo poi, come è accaduto per il Pul, astenersi dopo aver manifestato un bel po’ di perplessità.
PANCHINE. La saga si potrebbe titolare: “Sei panchinari in cerca d’autore”, emulando Pirandello. Che significa? Che il sindaco, dopo la valanga di critiche che gli son piovute addosso in seguito alla decisione di abolire le panchine di piazza Matteotti (fatto), e di mettere in elenco quelle di piazza Mercato, ha deciso di “graziarne” una, di panchina, nel “salotto buono” di piazza Regina Margherita. Dal suo personalissimo sondaggio, è emerso che sono solamente SEI le persone che ogni giorno hanno l’abitudine di occupare per ore le panche tanto vituperate. E dunque, quella che si trova di fronte alla tabaccheria, verrà risparmiata e verrà destinata ai sei detentori del diritto a posare il loro fondoschiena. L’obiezione l’avevano sollevata Antonio Loriga, Maddalena Corda e Gianluca Corda. Gli esponenti del Pd, con garbo e fermezza, avevano chiesto un ripensamento al sindaco, citando esempi di arredo urbano su alcune città non solo della Penisola, e chiedendo l’adozione di misure tipo “poliziotto di quartiere”, o l’utilizzo di auto delle forze dell’ordine nelle aree più a rischio. Niente da fare. Nizzi non si è lasciato commuovere. Non ha cambiato idea. “Le abbiamo provate tutte – ha tuonato – e le altre misure non hanno funzionato. Olbia è una città sicura, e sono certo che le segnalazioni dei cittadini che ci chiedevano di intervenire ora saranno meno numerose se non assenti.

PUL. Alla fine, la presa d’atto (attenzione: non adozione) del piano dei litorali è passata con 15 voti a favore e 10 astensioni. Dopo la relazione dell’ingegner Francesco Licheri, è toccato al primo cittadino sottolineare che “bisogna cambiare pagina perché Olbia deve tutelare le sue spiagge con una precisa riqualificazione”. Un modo come un altro per anticipare che le spiagge di Olbia (sono state previste 23 tavole) cambieranno aspetto. I parcheggi intanto sorgeranno a 100 metri dall’arenile. E poi attenzione: i chioschi, compresi quelli che fanno ristorazione, dovranno essere collocata dietro le dune (che verranno ripristinate). Le concessioni verranno ridotte per aumentare il numero delle spiagge libere. Verrà anche aumentato anche il numero delle passerelle (in legno modulare) e in particolare delle strutture per favorire l’accesso alle spiagge da parte dei disabili.
In apertura di seduta, il consiglio comunale aveva salutato l’arrivo di Mariangela Marchio, segretaria provinciale del Pd che ha preso il posto del dimissionario Stefano Spada, attuale segretario particolare del vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni. A breve, dopo l’ingresso della Marchio, verrà costituito il gruppo consiliare del Pd, ma sul nome del capogruppo vige un silenzio tombale.


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