Una roccia. Uno che non temeva nulla. Un difensore insuperabile, con uno straordinario senso della posizione, ma anche un mediano (all’occorrenza) capace di coprire e impostare. Molto si potrebbe aggiungere per ricordare Ernesto Truddaiu, classe 1960, scomparso da un paio d’anni. Difficile paragonarlo ai mitici colleghi di reparto che hanno fatto la storia dell’Olbia, come Frenati, Noccioli, Mauro Niccolai, Tonino Conte, tanto per ricordarne solo alcuni. Per non parlare di Pinuccio Petta, anche lui terrore degli attaccanti che affrontavano la squadra bianca. Certo, è sempre difficile mettere a confronti calciatori che hanno giocato in epoche diverse, e Ernesto – anche per il suo lato umano, di persona buona, generosa e solidale – rimarrà per sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto, in campo e fuori, da avversario e da compagno di di epiche avventure.

Ci sembra giusto riportare testualmente le parole di sua moglie Anna Fideli. “Il 23 Maggio al Geovillage si disputerà il 2° Memorial in onore di mio marito Ernesto Truddaiu. L’evento di quest’anno (come quello dell’anno scorso), organizzato principalmente dall’amico fraterno Giuseppe Leggieri, con il supporto del dottor Fabrizio Biancu, sarà una rappresentazione del calcio paralimpico, uno sport che Ernesto seguiva con interesse per il significato profondo che gli atleti del Centro Sportivo Full HD riescono a dare in un ambito (il calcio, appunto) dove forse si sta un po’ perdendo il concetto di “squadra”. Una delle convinzioni imprescindibili di Ernesto era che “l’unione fa la forza” e questo mi ha fatto riflettere su come poter associare la commemorazione di mio marito a un evento benefico che meglio rappresenti il suo grande cuore dentro e fuori dal campo”.