Qualche settimana fa ho avuto un sussulto di orgoglio patriottico, quando la nostra premier ha annunciato all’universo mondo di aver ottenuto il cessate il fuoco in Medio Oriente, mediando tra Israele, Libano e movimenti palestinesi. Ci aveva tentato tanti anni fa Jimmy Carter e poi Clinton, negli anni ci avevano provato egiziani, sauditi ed altre potenze regionali, ma gli sforzi diplomatici non avevano mai dato risultati, ma non appena la Giorgia nazionale è apparsa al tavolo dei negoziati, tutti i principali attori, Biden, Netaniahu, i capi palestinesi e gli iraniani, che si azzuffavano e si lanciavano improperi sanguinosi, si sono zittiti ed hanno abbassato il capo in segno di rispetto. La Meloni ha tolto la parola a Biden, che in quel momento insultava il re Salman di Arabia, da lui scambiato per Putin, e, col piglio autorevole che la contraddistingue, ha esordito: “Statte zitto, vecchio rimbambito, mo’ che arriva Trump nun te cambio più li pannoloni, fateme parlà a me; si nun ve state zitti, ve faccio sentì un discorso intero del ministro Giuli”. Ottenuto il silenzio reverenziale dei presenti, c’ha tenuto ad elencare i suoi successi nazionali ed internazionali: “A regà, nun ve dovete menà, pensate a quello che so stata capace de fa in Italia, c’ho dato 2 euro a tutti i pensionati, i bongo bongo l’ho mannati in vacanza in Albania, da noi tutti c’hanno er medico a domicilio, e mo’ semo tutti amichi, destra e sinistra, e ce volemo tutti bene, (a parte Landini, le toghe rosse, li studenti de sinistra, e l’immigrati, ma quelli nun se contano perché so brutti e nun se lavano); in Europa c’ho messo la Von der cosa, e c’ho messo pure Fitto, anche si nun lo voleva nessuno. E pure lì ce volemo tutti bene, fascisti e socialisti, corrotti e corruttori. Si ve mettete d’accordo vamo tutti insieme a fa’ la guerra a quei puzzoni de li russi e, si me state a sentì, ve invito tutti alla festa der partito mio”. A quel punto tutti gli astanti hanno dato sfogo alla loro commozione e la sala è stata inondata dagli applausi frenetici di tutti gli astanti. Biden ha promesso che non darà mai più armi a Israele, anche perché gli servono in casa, dove i repubblicani vogliono i missili nei supermercati e nelle farmacie, Netaniahu ha promesso di adottare tutti i bambini palestinesi, tanto quelli ancora vivi si contano sulle dita della mano, i palestinesi hanno promesso che, per non dare fastidio, se ne andranno tutti in Groenlandia. E tutti, per festeggiare, sono andati a mangiare da Sora Lella, cugina della madre del cognato della sorella della nostra Presidente de Consiglio. È proprio vero, quando vogliamo, ci facciamo rispettare.