“Cosa le avevo detto nell’intervista che lei mi fece il 22 novembre scorso?”. La telefonata di Giovanni Satta, ex consigliere regionale del Psd’Az, oggi leader di “Alleanza Sardegna“, è garbata ma è difficile non cogliere la sua soddisfazione nell’aver anticipato la decadenza da consigliere regionale (e da presidente della Regione) di Alessandra Todde. Satta non fa polemiche, ma preferisce affidarsi ai fatti, cioè alle sue parole testuali pronunciate nella chiacchierata fatta con il sottoscritto. “Io continuo a far politica – disse, nel commentare la sua mancata rielezione -: ogni settimana vado a Cagliari e a giorni sarò il coordinatore di Alleanza Sardegna, il partito che ho fondato. Insomma, siamo vivi più che mai, pronti a qualsiasi cosa accada: magari all’orizzonte c’è qualche sorpresa”. E alla domanda “Che cosa deve accadere?”, Satta rispose: “Mi risulta che che la Corte d’Appello e la Corte dei Conti stanno controllando le spese della scorsa campagna elettorale. Qualcuno del centrodestra ha anche fatto l’accesso agli atti per capire bene se tutto si è svolto in maniera regolare. Vedremo, tra poco ne sapremo di più”. L’ex componente dell’assemblea regionale non aggiunge nulla, ma, secondo alcune persone a lui molto vicine, non esclude che nel 2025 i sardi siano nuovamente chiamati alle urne.
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Satta: “La decadenza della Todde? Nell’intervista del 22 novembre avevo anticipato la notizia”
L’ex consigliere regionale sardista, oggi leader di Alleanza Sardegna, ricorda il contenuto della chiacchierata con “Moro Seduto”. Secondo persone a lui molto vicine, sarebbe anche convinto che tra qualche mese i sardi siano chiamati ancora alle urne

