Un altro passo avanti verso la Provincia. Dal Primo Aprile – è non si tratta di uno scherzo – “decorrerà la piena operatività della Città metropolitana di Sassari e della Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna“. Così si legge nella delibera della giunta regionale 8/29 dello scorso 5 febbraio il cui oggetto spiega tutto: “Trasferimento alla Città metropolitana di Sassari e alla Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna dei beni immobili, dei beni mobili, del personale e dei procedimenti della Provincia di Sassari. Legge regionale 12 aprile 2021, n. 7 e legge regionale 19 luglio 2024, n. 9″. Nel provvedimento firmato dalla presidente Alessandra Todde si precisa anche dell’accordo tra la Città Metropolitana di SS e la Provincia “sulla suddivisione delle quote della società Multiss s.p.a. e delle partecipazioni in enti, sottoscritto, ai sensi dell’articolo 15 della legge n. 241 del 1990, il 9 gennaio 2025″. Dal primo giorno di aprile poi “cesserà dalle funzioni il commissario straordinario della provincia di Sassari Gian Piero Scanu, il quale, negli mesi si è dovuto occupare delle fasi relative al delicato passaggio tra un ente e l’altro.

Quindi, l’iter che porterà alla (ri)nascita della provincia gallurese va avanti, ma non si sa ancora se, quando, e con quale sistema elettorale si voterà per eleggere il Presidente e gli organi politico-amministrativi. Fino a oggi, la Prima Commissione del consiglio regionale ha approvato all’unanimità la norma nazionale, secondo la quale non sarebbero i cittadini a recarsi alle urne, ma i sindaci dei comuni che fanno parte del nuovo ente. E, particolare non trascurabile, in questa ipotesi, nessuno avrebbe diritto all’indennità di carica. Assicurata invece al presidente e agli assessori nel caso di elezioni dirette. Quest’ultima sembra la soluzione più probabile (il voto in Commissione è sta unanime), ma la certezza non c’è ancora e in ogni caso le elezioni non sembrano proprio dietro l’angolo.