Intensità, voglia di scacciare i brutti pensieri, orgoglio, carattere. Forse c’è anche dell’altro negli ingredienti del piacevole cocktail che sta alla base della convincente vittoria dell’Olbia. Non è mai facile fare paragoni con altre gare ma quella di oggi, contro un’Albalonga apparsa un po’ troppo preoccupata non solo dell’avversario ma delle tante assenze, è sicuramente da collocare su un podio virtuale delle più gagliarde prestazioni dei bianchi dell’intera stagione. Tre gol fatti, uno subìto su calcio di rigore, una serie di fraseggi di alta scuola (roba di almeno una categoria superiore), un finale in crescendo: giusto, meritato e a tratti anche commovente l’abbraccio della tifoseria, a fine gara. L’Olbia – lo sosteniamo da un po’ di tempo – è ormai una squadra dotata di una sua identità e non è mai facile, nel decidere la formazione, ipotizzare varianti anche minime in quello che ormai è lo schieramento tipo, con undici titolari che appaiono inamovibili per il modo intelligente in cui si dispongono in campo e l’equilibrio che raggiungono tra i reparti e nell’applicazione di un sistema di gioco che non prevede un fromboliere avanzato, ma propone Ragatzu là davanti sistematicamente servito e coperto alle spalle da Biancu (da manuale del calcio, l’intesa tra i due e il modo in cui si cercano e si ritrovano), con Costanzo e De Grazia esterni offensivi, dai piedi opposti. Oggi, però, dopo essere partiti nel solito modo, è stata invertita la loro consueta posizione (anche in risposta alle scelte di Ferazzoli, il tecnico laziale) e tutto ha funzionato ancora meglio. A corredo di una difesa attenta e determinata, assortita amabilmente con Buschiazzo e Pani centrali, il sontuoso Arboleda e Petrone esterni, ecco una coppia di play come Rizzo e Maspero che supportano con efficacia e autorevolezza i tre attaccanti atipici (ma in fondo si tratta di una formula escogitata per non dare riferimenti certi all’avversario di turno) citati poc’anzi.. Bene, dunque, l’assetto di base e bene anche gli ingressi di Luzayadio (entrato nella ripresa al posto del capitano Arboleda, un po’ acciaccato), di un vivace Marroni (classe 2005), oltre che di Diallo, Caggiu e Yanovsky. Detto questo, c’è da mettere in primo piano la prova di Lorenzo De Grazia, autentico protagonista (nel bene e nel male) del match. Due reti firmate, un assist prezioso per il gol di Costanzo e un fallo in area (punito giustamente con il rigore realizzato da Bensaja) su Manca. Il primo gol è stato un capolavoro di abilità e precisione: su calcio piazzato, la palla si è infilata all’incrocio dei pali dall’altra parte, senza che nessuno (a partire dal portiere Iosa) potesse farci nulla. Il secondo (quello del definitivo 3-1) invece è arrivato al 63′ su assist di Biancu, anche oggi sugli scudi. Costanzo invece ha firmato il 2-1 sfruttando benissimo il traversone da sinistra di De Grazia.
Tutto bene, dunque. Dal punto di vista della prestazione sportiva sì, non c’è nulla da eccepire: i calciatori hanno fatto alla grande la loro parte, disputando un match davvero di alto livello e non è un caso che, a quatto gare dal termine del campionato, l’Olbia ora occupi, a quota 37 punti, una posizione di classifica decisamente incoraggiante in chiave salvezza (i play out sono a quattro punti di distanza). Rimane l’altro aspetto da evidenziare, ma – a scanso di equivoci, senza voler entrare minimamente nel merito della questione, e quindi senza aggiungere neanche un piccolo commento – in proposito segnaliamo un eloquente invito dei supporter della curva mare, udito da tutto il “Nespoli”, dopo la valanga di applausi ai ragazzi. “Pagali, ora devi pagarli”. Il destinatario del messaggio era il presidente Guido Surace.
Per finire, una curiosità sulla decisione di annullare la consueta conferenza stampa di sabato. A precisa domanda della solerte collega Ilenia Giagnoni dell’Unione Sarda all’allenatore dell’Olbia su chi fosse stato a decidere in questo senso, lo stesso tecnico ha precisato che “c’era anche in me troppa tensione, per cui la decisione l’ho assunta io”. Bene, prendiamone atto. Però, lo stesso tecnico dell’Olbia ieri ha accettato l’invito di Sky Sport di partecipare, proprio dopo la seduta di rifinitura, a una diretta Sky su Parma-Inter, due squadre che lui conosce molto bene. Anche in questo caso, nessun commento: solo cronaca, please.

