Oggi ho comprato il libro di Alice Spano, è un e-book che contiene un racconto breve di 32 pagine. Premetto che non ho mai letto un e-book, né avevo intenzione di farlo, ma l’ autrice ha deciso di pubblicare questo racconto soltanto in questa forma, per cui non avevo alternative. Poiché non posseggo un lettore di e-book, ho scaricato l’applicazione sul mio telefonino e poi ho acquistato il libro da Amazon. Chi mi conosce sa bene che le mie miserevoli conoscenze informatiche non mi permettono di fare queste semplici operazioni in modo agevole, tanto è vero che, in genere, in questi frangenti mi avvalgo della preziosa collaborazione di Chiara, mia figlia, che al contrario di me, per fortuna, non ha problemi di questo genere. Purtroppo però Chiara è fuori, per cui ho deciso di imbarcarmi in questa impresa, e tutto sommato, al netto delle previste difficoltà, password reimpostate e file scaricati ma nascosti al sottoscritto, alla fine sono riuscito nel mio intento. Tutto ciò mentre, a causa della mia tendenza a fare più cose contemporaneamente, avevo iniziato a vedere un incontro di tennis degli Atp 1000 di Roma, per l’esattezza gli ottavi di finale, tra la Paolini e la Ostapenko. Incontro che stavo seguendo con attenzione nel primo set, quando la Paolini iniziava vincendo 4 a 0 ma che poi terminava con la vittoria parziale della Ostapenko. Questa sconfitta iniziale mi ha fatto perdere interesse per il tennis, per cui mi sono concentrato sullo scarico dei file e sulla successiva lettura del racconto. Nel secondo set però la voce dei cronisti è salita dei tono, richiamando la mia attenzione, e mi sono reso conto che la situazione era totalmente capovolta, e che dopo i primi 4 punti a zero della Ostapenko, cominciava la rimonta della Paolini che chiudeva vincendo il secondo set.
Il terzo inevitabile set, visto che il tennis non prevede il pareggio, è somigliato ai due precedenti, alternando momenti di totale dominio dell’una e poi dell’ altra atleta, ed è terminato con la netta vittoria della Paolini.
La mia lettura è quindi andata avanti a singhiozzo, con momenti di estrema attenzione al racconto, anche perché Alice scrive in maniera molto originale e interessante, a momenti in cui, visto che il tennis catalizza la mia attenzione, dovevo mio malgrado interrompere la lettura e seguire il gioco della Paolini, accompagnando ogni colpo difficile con inevitabili movimenti del corpo, cercando vanamente di salvare punti insalvabili. Alla fine è andata bene, Ha vinto la Paolini, e io ho potuto ripartire da zero e leggere il racconto di Alice, olbiese nostra concittadina, senza distrazioni, scoprendo un’autrice originale, interessante e che vale assolutamente la pena di seguire.
Per mia scelta non vi anticipo nulla sul racconto, scopritelo da soli.
La trovate su Einaudi,
su Feltrinelli e su Amazon,
Alice Spano,
Casa Editrice Einaudi
Titolo: Silverfuture.
Prezzo 2.99€ soltanto in formato e-book.
Sei qui:
Leggere il libro di Alice Spano, con uno sguardo alla pagina e un altro alla racchetta
Emozioni che s’incrociano mentre si assiste a un’entusiasmante partita a tennis e, nello stesso tempo, si vuole leggere il racconto della scrittrice di Olbia. Alla fine il singolare… esperimento è riuscito
2–3 minuti

Silverfuture, il bar di Berlino nel quale si svolge il racconto di Alice Spano
