Una forma di energia pura e potente ha attraversato ieri sera il pubblico (emozionato) dell’anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo. L’anteprima della 35ª edizione del Festival del Cinema di Tavolara, con la proiezione del film di Gianluca Medas “Emilio Lussu, il processo”, non ha deluso le aspettative dei numerosi appassionati che seguono da anni questo evento, ormai tra i più attesi della stagione estiva gallurese. Il Festival ha il profumo dell’estate che inizia: dei turisti che tornano a Olbia, delle cene all’aperto nei centri storici, delle passeggiate lungo i vialetti eleganti di Porto Rotondo e delle corse alle navette che portano verso “Sua Maestà” Tavolara. È un rito collettivo, una tradizione condivisa che segna l’avvio dell’estate. E che consente di dire: “Io c’ero.” Ed è iniziata davvero bene questa estate in Gallura, con un ricco programma di eventi nel quale brilla il Festival del Cinema di Tavolara. La serata al Ceroli ha avuto l’onore di ospitare la Storia. Una storia che ci appartiene, che ci identifica come individui e come popolo.

Nella pellicola firmata da Gianluca Medas c’è tutto: coraggio, rettitudine, onestà intellettuale e morale. Ma anche amore, orgoglio e resilienza, quei segni profondi che il popolo sardo porta sulla pelle e nella memoria. “Ho conosciuto Emilio Lussu al liceo, leggendo Un anno sull’Altipiano. Da quel momento è stato per me una fonte di grande ispirazione. Ma non conoscevo tutta la storia della sua vita. Quando Gianluca Medas mi ha proposto il ruolo del capitano, pur lusingato, gli ho detto che non mi sentivo all’altezza. Non finirò mai di ringraziarlo: con la sua passione e la sua perseveranza mi ha dato l’opportunità di vivere una parte importante della storia, e di interpretare un uomo straordinario che rimarrà sempre con me”, ha detto Enrico Lo Verso. Per Gianluca Medas, il film ha una missione precisa: impedire che la storia venga dimenticata. I popoli si reggono sulle spalle della storia. Il futuro si costruisce sugli insegnamenti del passato”, ha dichiarato il regista. In un contesto mondiale sempre più drammatico, dove il rischio di un conflitto globale appare concreto, Medas denuncia un pericolo grave: l’ingranaggio che spinge l’essere umano alla conoscenza e alla comprensione storica sembra essersi fermato. Per questo, il film sarà proiettato anche nelle scuole, affinché le nuove generazioni possano conservare e proteggere la preziosa memoria storica della Sardegna, dell’Italia e del mondo. La serata è stata condotta dal promotore del Festival, Marco Navone, che al termine della proiezione ha animato un interessante confronto con i protagonisti del film e il pubblico presente.
Il prossimo appuntamento con il Festival del Cinema di Tavolara è fissato per il 28 giugno, alle ore 21, a Porto San Paolo, con una serata dedicata ancora alla storia e a un’altra grande figura sarda: Grazia Deledda.


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