È scoppiata la guerra. Ma non quella con la Russia, parlo di quella dei ricchi contro i poveri. Ho letto sulla Nuova Sardegna che Il Comune di Olbia con una mossa fulminea ed inattesa ha deciso di incrementare di quasi il 20% la tassa sui rifiuti. Come se non bastassero i mille aumenti di luce, gas, telefono e i mille balzelli dello stato. Ma sì, non pensiamo sempre alle bollette. Abbiamo il mare più bello del mondo. Così mi sono diretto alla Spiaggia Bianca, che conserva ancora un pezzettino di litorale libero dalle concessioni. Ma appena arrivato, ecco palesarsi dei baldi giovanotti che mi chiedono 2 euro l’ora per posteggiare la mia vecchia e sconquassata utilitaria su un terreno che dovrebbe essere pubblico, e cioè anche mio. Cerco di impietosire i giovani custodi, adducendo la mia veneranda età ed il fatto che non sono un agiato turista. Ma non si possono fare eccezioni, mi dicono, per cui a fine mattinata il bagno mi è costato una ventina di euro, tra benzina, parcheggio e un paio di caffè. D’altra parte che sono 20 euro rispetto ai 130 euro che devo sborsare fra qualche giorno per una visita specialistica, con la prospettiva di spenderne molti di più sulla via della guarigione. Ma allora è proprio vero, qualcuno in alto ha dichiarato guerra senza quartiere ai meno abbienti e non ci hanno neanche avvisato.
In effetti ripenso alla mia gioventù, al mitico 68 ed alla prima metà degli anni 70 quando ci illudemmo di poter rovesciare l’ordine sociale vigente e costruire una società più giusta ed equilibrata. A quei tempi i “padroni” si presero una bella strizza e, dopo qualche tempo, pare abbiano deciso di vendicarsi. “Voi, poveri miserabili, pensavate di poter cambiare il mondo; adesso che abbiamo vinto, ve la facciamo vedere noi la “lotta di classe”. E allora beccatevi questi salari miserabili e queste pensioni da fame. Dimenticatevi medici e medicine. I vostri figli e nipoti facciano i bagagli e si tolgano dalle palle, a meno che non vogliano lavorare ogni tanto a portare le pizze o a fare i giardinieri nelle nostre ville. E non lamentatevi, umili sottoposti, se non potete andare al ristorante o al teatro, già vi diamo il “Grande Fratello”, “L’isola dei famosi” e una miriade di film americani. Potete anche navigare nel mare magnum dei social media, e pubblicare i vostri selfie. Che volete di più? Voi vecchi pensionati cercate di tirare le cuoia al più presto, che non possiamo pagarvi le pensioni troppo a lungo. Ci servono soldi da investire in bombe e cannoni, così possiamo comprarci lo yacht nuovo per andare in Costa Smeralda. Cari inferiori (cit. Fantozzi) se proprio volete prendervela con qualcuno, sfogate le vostre frustrazioni sugli immigrati; volete mettere la soddisfazione di avere qualcuno più sfigato di voi?”
Ma forse tutto questo è solo frutto della mia immaginazione. Magari si tratta, come diceva il grande Silvio, di Invidia Sociale, oppure è il senso di colpa per non essere riuscito ad essere tra i “vincenti”. Se solo ci fossimo sforzati un po’, anche noi saremmo stati invitati a Venezia alle nozze di Bezos.
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Aumenta la tassa sui rifiuti, 20 euro per una mattinata in spiaggia. E penso a quando volevamo cambiare il mondo…
È scoppiato un altro conflitto, quello dei ricchi contro i poveri. Crescono le bollette, ma abbiamo il mare più bello del mondo ma per godercelo bisogna spendere una cifra tra benzina, parcheggio e un paio di caffè. Ma in fondo cosa sono una ventina di euro rispetto ai 130 che tra poco mi serviranno per…
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