Un gesto semplice, ma dal grande valore simbolico e ambientale. I bambini del centro estivo Sas Janas hanno riconsegnato al mare decine di chilogrammi di conchiglie e fossili, restituendo loro il luogo naturale da cui erano stati sottratti. L’iniziativa rientra nel progetto “Le conchiglie tornano a casa”, che da sei anni accompagna la crescita dei più piccoli con attività di educazione ambientale e che è cofinanziato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Olbia. Guidati dalle insegnanti, i bambini hanno raccolto conchiglie non solo dalle proprie abitazioni ma anche da quelle di familiari, amici e vicini, arrivando a superare i 20 chilogrammi. Con scatole piene hanno raggiunto la spiaggia de Le Saline, dove hanno restituito tutto al mare in un momento di festa e riflessione. Il progetto ha coinvolto anche i nonni, che hanno partecipato portando personalmente le conchiglie custodite da anni nelle loro case: un gesto che ha trasformato l’iniziativa in un’esperienza intergenerazionale, capace di unire bambini e adulti sotto lo stesso segno di rispetto per l’ambiente.

«Abbiamo voluto ridare una seconda vita alle conchiglie – spiega Claudia Pirina, presidente di Sas Janas –. Spesso vengono raccolte senza pensare alle conseguenze. Restituirle al mare significa insegnare ai bambini che ogni piccolo gesto può contribuire a difendere l’ecosistema e a ricreare la sabbia. Così si forma una coscienza ecologica fin dalla tenera età».

Sulla stessa linea l’assessora alla Cultura Sabrina Serra, che sottolinea: «“Educare i bambini al rispetto del mare vuol dire garantire un futuro migliore a tutta la comunità».