Mezzogiorno di fuoco. Si fa per dire. Alle 12 di domani scadrà il termine per la presentazione delle liste per le elezioni provinciali. Pardon, della lista, l’unica che sosterrà con tutto il cuore (!) il già designato presidente Settimo Nizzi, primo cittadino di Olbia, il quale ormai può contare su un consenso (e su un potere) sempre più ampio, come se non ne disponesse già di suo, in attesa di conoscere esattamente cosa farà da grande. Per lui si aprono due strade: la nomination alla presidenza della Regione (nella scuderia di Forza Italia, in alternativa, si fa il nome di Pietro Pittalis), oppure un altro mandato da sindaco della sua città se si avverasse quello che somiglia molto a un miracolo, e cioè la modifica della legge sul terzo mandato. Nel frattempo, fino a metà 2027, oltre a quella tricolore, indosserà la fascia azzurra che sarà liberata da Rino Piccinnu, un altro dei sostenitori di Nizzi insieme in questa fase con il vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni.

Il listone che il 29 settembre si trasformerà in consiglio provinciale si chiama, con scarsa fantasia (per deciderlo non si sono scervellati), “Uniti per la Gallura e Monte Acuto“, e comprende tre elementi di centrosinistra su dieci. Ecco i nomi, in ordine alfabetico, dei nuovi consiglieri provinciali:
Anna Letizia Addis, consigliera di Alà dei Sardi; Antonio Addis, sindaco di Budoni; Anna Paola Aisoni, vicesindaca di Tempio; Roberto Carta, sindaco di Oschiri; Maria Antonietta Cossu consigliera di Olbia; Francesca Dongu, consigliera di Luogosanto; Michele Fiori, consigliere di Olbia; Francesco Lai, sindaco di Loiri Porto San Paolo; Federica Santina Porcu, consigliera della Maddalena, Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena.
Sette consiglieri appartengono alla maggioranza di centrodestra che domina in Gallura: Olbia ha due posti con Fiori e Cossu, Tempio, Oschiri, Luogosanto, Loiri Porto San Paolo, Arzachena, La Maddalena, Budoni e Alà dei Sardi uno a testa. I tre della minoranza (!) sono stati espressi dal Pd e da Orizzonte Comune, il raggruppamento civico fondato dall’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu. che alle regionali ha appoggiato Alessandra Todde. I Dem sono Lai e Dongu, l’altro è Carta. Le donne sono 5, la metà esatta dei consiglieri.


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