Sant’Antonio di Gallura è al centro di un progetto di calcio giovanile che non ha nulla da invidiare ad altri centri della Sardegna che credono nella valorizzazione dei talenti calcistici. A distanza di tanti anni, è stata costituita la Asd Sant’Antonio calcio, guidata da Marco Farina.

Fa tutto da solo, presidente?
“No, il nostro è un lavoro d’équipe: i dirigenti sono diciotto”.
Pare che i buoni propositi non vi manchino: la prestigiosa affiliazione con l’Atalanta vi ha dato la carica…
“Beh, intanto siamo tornati a casa. Dopo un anno di forzato “esilio” a Luogosanto, grazie alla solerzia e la determinazione dell’amministrazione comunale, è stato ultimato il campo con il terreno di gioco in sintetico, la sistemazione degli spogliatoi della sede sociale e della tribuna”.
La struttura è già pronta?
“Sì. L’inaugurazione è prevista per il 20 settembre alle 10,30”.
Come si presenta il torneo di Terza categoria?
“Siamo nel girone Gallura e siamo felici di dover incontrare dopo molti anni i “cugini” del Telti. Queste sfide, al di là delle ragioni campanilistiche, rafforzano l’amore per il calcio. La nostra squadra è un patrimonio di tutti: appartiene ai santantonesi. Abbiamo bisogno del sostegno e della vicinanza del paese”.

Torniamo ai giovani, il vostro fiore all’occhiello. Di recente, due giovanissimi elementi di Olbia come Castelli e Balata si sono trasferiti da voi. Magari ne seguiranno anche degli altri…
“Il settore giovanile per noi è prioritario e fondamentale. viene prima di tutto e prima di tutti. Grazie al nostro Giovanni Pittorru è stato chiuso accordo di partnership con l’Atalanta. Sotto le linee guida del club bergamasco vogliamo che i nostri giovani facciano tutta la trafila a casa loro. Il nostro obiettivo è quello di essere un punto di riferimento e di aggregazione per tutti i nostri ragazzi e anche per quelli del circondario che vogliono sposare il nostro progetto, com’è accaduto con la coppia arrivata da Olbia”.


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